Sestola – Storia di Pignoletto, il tasso “ubriaco di fichi” che domenica tornerà in libertà

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Questa storia sembra uscita da un vecchio libro per ragazzi. E invece è tutto vero.

Pignoletto è un tasso e ora sta bene. Domenica scorsa, dopo una scorpacciata di fichi sull’Appennino modenese, è stato trovato privo di sensi in un campo. Ubriaco di zuccheri.

L’immediato intervento dei soccorritori di un centro per la protezione degli animali ha salvato la piccola creatura, che il 19 settembre tornerà nel suo habitat. Per l’occasione è stato organizzato un evento a Sestola.

Superata l’indigestione e diverse flebo dopo, Pignoletto è pronto per tornare in libertà. Lascerà la città, dove è stato ospitato il tempo necessario a smaltire la sbronza, e verrà reinserito nel suo habitat, lontano dagli alberi di fico. “Siamo felici che l’animale possa tornare libero, nei boschi, a contatto con la natura” – fanno sapere dal Centro Fauna selvatica “Il Pettirosso”.

Come può essere successo? La risposta è nello stomaco del tasso che, evidentemente affamato, doveva aver fatto il pieno dei fichi di un albero trovato su quel campo. Una solenne scorpacciata di fichi maturi, quindi di zuccheri, che avrebbe potuto persino ucciderlo. Così, “ubriaco” Pignoletto, come era stato presto ribattezzato, se l’era vista davvero brutta e non fosse stato per il fortuito rinvenimento, forse non sarebbe ancora lì,  al centro, a raccontarla. Ma si sa, quando si alza troppo il gomito ne vengono fuori delle grosse e di tutta questa storia, Pignoletto non sembra ricordare un bel niente. In ogni caso, per il tasso goloso si prevedono giorni migliori. A cominciare da domenica quando sarà liberato proprio dove era stato trovato. A debita distanza dall’albero di fichi, s’intende.

Dicevamo della rimessa in libertà di Pignoletto. Per l’occasione è stata organizzata una giornata che permetterà, domenica 19 settembre, a chiunque volesse andare a Sestola di conoscere di persona Pignoletto, che intanto è diventata una star del web. Il popolo social, infatti, ha dimostrato in questi giorni di essersi molto affezionato all’animaletto condividendo più volte il video del ritrovamento. Molti anche i commenti degli utenti che chiedono di lui: “Come sta? Si è ripreso il golosone?”, oppure fantasticano su un cartone animato ispirato a lui: un tasso “ubriaco e panzone”.

Cosa mangia abitualmente il tasso –

Il tasso è un animale onnivoro d’estate e carnivoro d’inverno, principalmente la sua dieta è composta da:

  • molluschi o insetti come lombrichi, chiocciole, lumache, coleotteri, vespe, api e bombi
  • piccoli mammiferi come topi e talpe
  • rettili come lucertole, vipere e serpentelli
  • carogne di animali più grandi come conigli o agnelli
  • cereali come grano, mais, avena e orzo
  • ghiande di quercia
  • frutta caduta dagli alberi
  • erbe e trifoglio

Se non viene disturbato questo mammifero non si rivela affatto pericoloso, anzi, è piuttosto socievole.

Nel caso si senta minacciato o venga disturbato può reagire con notevole forza e coraggio attaccando, anche, animali più grandi come i cani.

Comportamento del tasso –

Il tasso è un animale notturno che passa la sua giornata all’interno della sua tana.

Le sue principali attività sono, infatti, il riposo nel periodo invernale e la manutenzione della propria tana in primavera e in estate.

La tana si presenta come una struttura estremamente complessa suddivisa in aree dalle funzioni ben precise (magazzini per le provviste, stanze dove dormire, latrine, corridoi d’accesso)  che viene tramandata di generazione per generazione per decenni o, addirittura, secoli. La tana può essere abitata da più famiglie di tassi che utilizzano, comunque, accessi, gallerie e stanze differenti.

Il tasso è in grado di correre molto velocemente, si arrampica sugli alberi e può, anche, nuotare.

 

 

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