Comune, 200milioni in 3 anni per grandi opere e miglioria della città

Tra le opere il completamento della tangenziale Nord, della realizzazione del nuovo ospedale per la maternita’ e l’infanzia (Mire), della Rcf Arena al Campovolo e del seminario trasformato in polo universitario

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Sono “trasformazione” e “cura” le due parole d’ordine del piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Reggio Emilia. Che, da qui al 2023, affianca quindi a grandi opere strategiche per la ripartenza dopo la pandemia, numerosi altri interventi “utili” per la comunita’ e la qualita’ urbana. Come gia’ emerso dal bilancio di previsione presentato nei giorni scorsi, l’amministrazione preme l’accelleratore sugli investimenti che ammontano a 118 milioni (in crescita del 71% sul 2019) per quest’anno, 55 milioni per il 2022 e poco meno di 22 milioni e mezzo nel 2023.

Una “potenza di fuoco” di circa 200 milioni in tre anni e che, considerato anche il progetto della nuova tranvia, candidato ad un finanziamento statale per 282 milioni, aumenta a circa mezzo miliardo. Il tutto sullo sfondo di altre maxi opere in cui il Comune agisce come “facilitatore”, finanziati da altri enti o soggetti pubblici-privati.

E’ il caso, tra gli altri, del completamento della tangenziale Nord, della realizzazione del nuovo ospedale per la maternita’ e l’infanzia (Mire), della Rcf Arena al Campovolo e del seminario trasformato in polo universitario. Insomma, commenta il sindaco Luca Vecchi, “nonostante siamo ancora in una fase di quotidiana gestione dell’emergenza sanitaria, non abbiamo mai smesso di immaginare una citta’ che guarda in avanti e che possa correre con slancio e al massimo delle sue potenzialita’ senza trovarsi spiazzata quando il covid finira’”.

Reggio, aggiunge il primo cittadino, “e’ una delle citta’ meno indebitate d’Italia e questo ci consente di accendere mutui per investire, perfettamente sostenibili”. L’elenco dettagliato degli interventi e’ affidato all’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Tria.

Alcune delle nuove opere previste sono la fluidificazione dell’asse attrezzato via Chopin-via Hiroshima con la realizzazione di un sottopasso alla via Emilia all’Angelo (per un impegno di stimato in 4,5 milioni) il potenziamento e la manutenzione della rete ciclabile (10,3 milioni), la costruzione di una nuova passerella del “Gattaglio” in sostituzione di quella ormai ammalorata e insicura (quasi un milione) e un piano da circa 8 milioni (con mutuo da definire con Cassa depositi e prestiti) sull’edilizia scolastica, che coinvolge in particolare gli edifici degli anni 70.

E ancora: le risorse stanziate per l’housing sociale sono in totale nel triennio di 14,5 milioni e circa mezzo milione e’ destinato alle opere sui centri sociali. Tra i progetti previsti negli anni scorsi e molto attesi dai cittadini, invece, uno su tutti e’ il rifacimento della pavimentazione di piazza San Prospero, in pieno centro storico.

Lavori per 750.000 euro che dovrebbero partire quest’anno con consegna della piazza nel 2022. Si procede inoltre con la realizzazione delle infrastrutture per la gestione della sosta nel parcheggio della stazione Mediopadana (800 mila euro) e con le opere di compensazione ambientale legate all’impianto per la produzione di biogas, che Iren sta costruendo a Gavassa.