Violenze (anche sessuali) sulle moglie: allontanati due uomini, attestato un terzo

“Io vado in cimitero ma voi venite con me”- una delle frasi ricorrenti

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Un 30 enne residente a Rubiera, spesso sotto gli effetti dell’alcool, da oltre sei mesi aveva reso un inferno la vita della moglie, picchiandola e minacciandola anche davanti ai figli minorenni.

Botte, offese, umiliazioni: l’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, aggravati dal fatto di essere stati compiuti anche davanti ai figli.

Il sostituto procuratore ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale l’applicazione dell’allontanamento da casa e del divieto di avvicinamento alla vittima, una 26enne, e ai luoghi da lei frequentati. Il provvedimento è già stato eseguito dai carabinieri.

Un provvedimento identico è stato adottato nei confronti di un coetaneo residente a Sant’Ilario, che da 5 anni picchiava e minacciava – anche di morte – la moglie, anche in questo caso davanti alla figlia minorenne.

“Io mi impicco in garage e vado in cimitero, ma voi due (riferendosi alla compagna e alla figlia minore) venite con me”; “tua madre (riferendosi alla suocera) avrà vita breve”. In alcuni casi, la 25enne è stata anche costretta con la violenza a subire rapporti sessuali.

L’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, aggravati dall’essere stati compiuti davanti a minori, e violenza sessuale.

Anche lui è stato allontanato da casa.

Infine, un 48enne residente a Scandiano è stato arrestato e portato in carcere dopo che è divenuta esecutiva una pena a 5 anni di reclusione sempre per maltrattamenti in famiglia.

I fatti si sono verificati tra il 2004 e il 2013 in Brianza nei confronti della moglie e, anche in questo caso, davanti ai figli minori. Quindi l’iter processuale e la sentenza di condanna, ora divenuta definitiva.

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