Vergogna all’Ospedale di Montecchio, rubata una medaglietta ad un paziente perito. La figlia: “Rubata quando è morto”

La denuncia della figlia di Claudio Poggi: "Vent’anni fa papà era stato ricoverato in fin di vita al Policlinico di Parma. Io girai per tutte le oreficerie della città per acquistare una medaglietta con il simbolo della sua fede politica. Quando lui la vide, gli vennero le lacrime agli occhi. Da allora non se n’è mai separato. Ma la notte in cui è morto, qualcuno gliela ha presa. E’ un furto immorale: si tratta di un oggetto di pochissimo valore materiale, ma con un’infinità di significati per papà e per noi".

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Sdegno e rabbia per quanto accaduto a Claudio Poggi, detto Soviet, venuto a mancare lo scorso 12 novembre all’ospedale Franchini di Montecchio. Rabbia per un gesto disumano, il furto di una medaglietta con la falce e martello del PCI, sottratta all’uomo pochi minuti dopo il decesso.

E’ la figlia a denunciare l’accaduto, con un duro messaggio, in cui racconta la storia della medaglietta, il cui valore affettivo è inestimabile: “Vent’anni fa papà era stato ricoverato in fin di vita al Policlinico di Parma. Io girai per tutte le oreficerie della città per acquistare una medaglietta con il simbolo della sua fede politica. Quando lui la vide, gli vennero le lacrime agli occhi. Da allora non se n’è mai separato. Ma la notte in cui è morto, qualcuno gliela ha presa. E’ un furto immorale: si tratta di un oggetto di pochissimo valore materiale, ma con un’infinità di significati per papà e per noi. Gliela avrei lasciata addosso, oppure l’avrei data a mio fratello, suo unico figlio maschio”, racconta Silvia. “Gliela hanno rubata quando era già morto”. 

Claudio Poggi era conosciutissimo a Bibbiano, dove era rimpatriato dalla Svizzera nel lontano 1966. Da sempre fedele al credo comunista, non si sarebbe mai separato da quella medaglietta regalata anni addietro dalla figlia. “Abbiamo fatto tantissime telefonate per ricostruire quanto accaduto: è stato portato a fare lastre al torace e qui gli avrebbero messo la medaglietta al polso. Quindi è stato ricoverato all’Aic, dove si è spento. Al mattino la salma era nella Camera ardente per la vestizione, e la medaglietta non c’era più. E’ una vergogna”, conclude la figlia Silvia, con la speranza che al più presto venga fatta chiarezza e venga riconsegnata la medaglietta.