‘Ndrangheta: blitz della Dda a Reggio Emilia, Mantova e Crotone

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Due clan gemelli, con proprie basi sulle sponde opposte del Po. Da un lato, la famiglia Grande Aracri a Brescello; dall’altro, la cosca che fa riferimento alla famiglia Arena radicatasi nella zona di Viadana.

Realtà solite spartirsi affari e riciclare denaro. Un’operazione, coordinata dalla Dda di Brescia e condotta da polizia e guardia di finanza, ha portato all’effettuazione di una quindicina di perquisizioni e al sequestro preventivo d’urgenza di attività economiche tra cui importanti società di autotrasporti e società immobiliari e di costruzioni, per un valore di circa 1 milione e mezzo di euro.

Tra queste società figura la Feril Costruzioni Srl con sede a Reggio Emilia in via Fratelli Bandiera. Le quote dell’azienda risultano intestate interamente a Valentina Mironyuk, 42enne ucraina residente a Vezzano che è anche amministratrice unica della società stessa. La donna rilevò le quote nel 2013 da Francesco Riillo, il cui nome compare nell’operazione messa a segno nelle ultime ore. Secondo gli inquirenti, la famiglia Riillo da quando si è trasferita dalla Calabria a Viadana ha intrapreso una attività di autotrasporti riciclando denaro del clan Arena.

Nell’operazione sono stati sequestrati quote sociali e patrimoni aziendali di quattro società di autotrasporti nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Crotone e riconducibili al gruppo; sette fabbricati, tre terreni e 14 automezzi.

Sono 19 le persone indagate e, tra i coinvolti, ci sono cinque esponenti della famiglia Riillo e due della famiglia Pugliese oltre all’ex assessore a Viadana Carmine Tipaldi. Proprio Tipaldi, con altri otto coinvolti, è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso: “È il punto di riferimento, anche politico, per l’organizzazione”, hanno scritto i pm nelle 216 pagine di decreto di sequestro preventivo.

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