Covid Hotel: uno è già operativo, altre due strutture pronte in caso di emergenza

Dieci i posti attualmente occupati nell'unica struttura già in funzione dalla scorsa primavera, che ha una capienza massima di 40 posti

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C’è un solo una struttura ricettiva al momento adibita a Covid hotel, una struttura cittadina convenzionata con l’Ausl risale alla scorsa primavera, quando ha cominciato ad accogliere i primi utenti positivi impossibilitati all’isolamento domiciliare.

Da allora non ha mai sospeso questo tipo di servizio, con una capienza massima di 40 posti.

Gli ospiti sono i positivi al Covid-19 che non hanno bisogno di un letto in ospedale e che però non possono stare neppure a casa perché la casa è piccola o comunque abitata anche da genitori, figli, zii piuttosto che dai nonni. Hanno bisogno di restare isolati per non trasformare le mura domestiche in un focolaio.

Il covid hotel attualmente operativo conta oggi meno di dieci ospiti, ma altre due strutture sono pronte per essere attivate in caso di necessità: un hotel in centro a Reggio con 16 posti, un altro in periferia con 24. 

Come funziona il covid hotel? Il prezzo corrisposto è di 35 euro a notte, il servizio diurno di portineria dev’essere garantito dal gestore, ma in caso di necessità l’Ausl può integrare inviando una guardia giurata. L’Ausl fornisce anche materassi, lenzuola, pasti.

Sono più di cento in tutta Italia, secondo quanto riferito il 18 novembre dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Alberghi senza turisti. Alberghi in cui chi è in stanza non può uscire, un parente, un amico,  può lasciare oltre la porta un succo di frutta. Un dolcetto. Sentire la voce, alla spicciolata. Dentro le vite sono sospese.

Le altre sistemazioni Covid – Quasi al completo è la Residenza Rems che ha spazio per trenta persone. Cinque, su dieci complessivamente ospitabili, sono i pazienti psichiatrici positivi accolti in via Petrella, nel Centro di Salute Mentale.