Covid – Ecco il nuovo decreto: palestre e piscine chiuse fino al 5 marzo, no spostamento tra Regioni

61

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm con le misure per il contrasto all’emergenza Covid. Gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo, i musei potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla, cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar soltanto fino alle 18: il governo conferma la stretta nel nuovo Dpcm approvato per fermare i contagi da Covid-19 in vigore dal 16 gennaio.

Permane l’obbligo del distanziamento di un metro e dell’uso della mascherina anche all’aperto, ad eccezione di chi sta svolgendo attività fisica, dei bambini sotto i 6 anni e dei disabili con particolari problematiche. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina e lo stop agli spostamenti tra Regioni in entrata e in uscita fino al 15 febbraio (servirà l’autocertificazione). Il servizio di apertura di musei, mostre e altri istituti e luoghi della cultura “è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi garantiscano modalità di fruizione contingentata”.

Torna la didattica in presenza per le scuole superiori, ad eccezione delle Regioni rosse, almeno al 50% e fino al 75%. Confermata la chiusura di bar e ristoranti dalle 18 alle 5 del mattino seguente, così come “dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”, mentre è consentita fino alle 22 la ristorazione d’asporto con divieto di consumazione nelle adiacenze. Rimane “consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”.
Limitazioni anche per gli incontri privati nelle Regioni in fascia gialla: “lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. Il trasporto pubblico locale è invece limitato al 50%. Misure più stringenti nelle “aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto”, così come in quelle di “massima gravità”. In queste situazioni bar e ristoranti resteranno chiusi, con una stretta maggiore nello scenario più grave sulla scuola, che a quel punto prevede la didattica a distanza al 100%.

«Fino al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome (anche in zona gialla), salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Non si potranno superare i confini anche se le regioni sono in fascia gialla. Fino al 15 febbraio è dunque vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. E se si è  in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune (si può, quindi, solo se si trova nello stesso comune) chi è in zona gialla o chi riuscirà a entrare in futuro in zona bianca potrà andare ma, almeno fino al 15 febbraio, solo all’interno dei confini regionali. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza, ad esempio la riparazione di un guasto oppure per recuperare oggetti o materiale indispensabile. Spostamento limitato all’urgenza.  Resta la deroga sugli «spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia». Resta sempre possibile tornare al domicilio, alla residenza o all’abitazione e ricongiungersi con il partner dove si alloggia assieme abitualmente, ma non in una seconda casa fuori regione. Raggiungere i genitori in un’altra regione non è invece possibile, a meno che non sia solo genitore in condizioni di necessità o non autosufficiente. In questo caso si potrà spostare solo una persona portando figli minori. In tutti i casi sempre con autocertificazione.

Visite ad amici e parenti

Nelle regioni in fascia gialla «lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all’interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece anche all’interno della regione.

Bar e ristoranti

Nelle regioni arancioni rosse o arancioni bar e ristoranti rimangono chiusi, in quelle gialle (assieme alle gelaterie) potranno invece aprire fino alle 18 sempre con la regola di massimo quattro persone al tavolo. Nelle zone bianche – quando il calo dei contagi le farà esistere – aperti anche a cena. Vietata dopo le ore 18 la vendita di bevande da asporto da tutti gli esercizi commerciali, possibile invece quella di cibo, così come la consegna a domicilio. Rimane «consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati».

Musei e cinema

I musei e le mostre sono aperti «dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi» e con ingressi contingentati. Ancora chiusi rimangono i cinema e i teatri.

La fascia bianca

Nelle regioni con livello di rischio basso, con incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti» scatta la fascia bianca e tutte le attività potranno essere aperte.

Sport

Ancora chiuse palestre e piscine, possibile praticare solo all’aperto con distanza di almeno due metri da un’altra persona (anche per corsa, bicicletta o ginnastica). Vietati sport di squadra o di contatto.  Gli impianti di risalita rimarranno chiusi, possibile solo lo sci di fondo in solitaria.

Arrivi dall’estero e crociere 
Niente quarantena automatica per chi arriva da Paesi Ue: basterà un tampone rapido negativo fatto nelle 48 ore precedenti. Restano bloccati, fino al 5 marzo, gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda, ma possono ripartire le crociere di navi italiane.

I nuovi parametri per decidere le zone
A monte delle misure i nuovi criteri più severi per stabilire i colori delle regioni, stabiliti con un decreto legge. L’ordinanza del ministro della Salute è valida 14 giorni; se peggiora il quadro epidemiologico è possibile il passaggio in area rossa anche dopo una sola settimana. Tra le novità del nuovo Decreto del presidente del Consigli dei ministri (Dpcm) c’è la riapertura dei musei nelle zone gialle – ora solo 5 regioni e una provincia autonoma – e in quelle nuove bianche quando ci saranno. In negativo, le restrizioni all’asporto per i bar. Per il resto confermato in larga parte l’impianto delle misure natalizie per contrastare il Covid-19, stavolta valide per tutti i giorni della settimana e fino al 5 marzo, tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio.

CONDIVIDI