Covid – Confermata l’ipotesi di stop all’asporto dai bar alle 18. No agli spostamenti tra regioni

La Regione lancia il bando ristori per le attività danneggiate

229

Il governo conferma di voler introdurre nel Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18. La scelta sarebbe stata ribadita nel corso della riunione con le regioni nel quale sono state illustrate anche le altre misure: conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle, istituzione di una zona bianca, per «dare un segnale» del lavoro che si sta facendo e che consentirà di entrare in una fase diversa in tempi però più lunghi.

Al via, da parte della Regione, l’operazione ristori per le attività e le imprese dell’Emilia-Romagna colpite dall’emergenza Coronavirus. Si tratta di aiuti per un totale di circa 40 milioni di euro, fra fondi regionali e statali messi a disposizione dal Governo e destinati alle categorie soggette a restrizioni aggiuntive disposte con ordinanze regionali. Ristori che si aggiungono a quello nazionali.

I primi a partire – spiega una nota della stessa Regione – saranno ristoranti e bar: il 20 gennaio verranno emanati i bandi, gestiti dalle Camere di Commercio, per gli esercizi che potranno così richiedere i ristori regionali: sono stati stanziati 21,3 milioni di euro.
«Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall’altro la promessa di farlo il più velocemente possibile», spiegano il presidente emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini. «Noi – aggiungono – facciamo la nostra parte e siamo pronti a stanziare nuove risorse. Parallelamente, confermiamo la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali”

La Regione gestirà invece direttamente due bandi. Uno da 1,5 milioni rivolto ai gestori delle piscine pubbliche, il secondo, a febbraio, da 2 milioni a beneficio invece di taxi e noleggio con conducente.

A fine gennaio verranno messi a disposizione fondi per i ristori di imprese culturali e cinema (circa 2,5 milioni); palestre (2 milioni); spettacolo viaggiante (1 milione) e discoteche e locali da ballo assimilati (3 milioni).

In corso di definizione, infine, le modalità di gestione dei ristori decisi per maestri di sci, di snowboard e addetti degli impianti sciistici (1 milione di euro) e per le guide turistiche (1 milione di euro). Rimangono poi circa 4 milioni di euro da destinare ai ristori per altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.

CONDIVIDI