A cena al ristorante nonostante i divieti: bufera su Gianluca Vinci e la compagna

Fratelli D'Italia si dissocia dalle affermazioni della tesserata: "Non ha alcun ruolo esecutivo"

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Critiche sul deputato reggiano della Lega, Gianluca Vinci, dopo che, insieme alla compagna Giorgia Manghi, esponente provinciale di Fdi, ha cenato sabato sera al ristorante “Le Favole” di Calerno che aveva aperto in spregio alle norme anti Covid.

Il ristorante “Le Favole” è uno dei locali che hanno dato vita alla campagna #ioapro. Nel locale sono arrivati i carabinieri che hanno multato clienti e ristoratore: 11 le sanzioni elevate agli avventori. Si tratta della quarta cena a cui la Manghi e Vinci partecipano.

Scrivono i pentastellati Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera e il deputato Davide Zanichelli: “Chi rappresenta le istituzioni, specialmente in un momento di pandemia globale ed emergenza sanitaria conclamata, è tenuto per primo a dare l’esempio, a rispettare le leggi vigenti. Lo deve in primo luogo alla tutela sanitaria di tutti i cittadini, alla Costituzione che dice che i parlamentari sono tenuti a svolgere il loro ruolo “con disciplina e onore” ed soprattutto per non offendere i cittadini che sono morti a causa del Covid (già un migliaio in provincia di Reggio) ed i loro parenti e amici, oltre a medici, infermieri e forze dell’ordine impegnati ogni giorno nella lotta a questo virus”.

Dal gesto della Manghi, si dissocia anche il suo stesso partito. “Fratelli d’Italia è solidale nei confronti della situazione critica in cui vivono i ristoratori, e ne condivide le istanze, tuttavia non invitiamo i cittadini a trasgredire le regole o a mettersi in situazioni di illegalità”, sono le parole di Bizzocchi che precisa come Giorgia Manghi sia iscritta, “ma non ricopre alcun ruolo dirigenziale all’interno del partito, pertanto ogni comunicazione via social della stessa è esclusivamente a titolo personale e non di Fratelli d’Italia” – fa sapere il coordinatore provinciale Bizzocchi.