Home Top news Padre dichiarato pazzo, invece non lo è «Angeli e Demoni» è solo agli inizi

Padre dichiarato pazzo, invece non lo è «Angeli e Demoni» è solo agli inizi

1
Padre dichiarato pazzo, invece non lo è «Angeli e Demoni» è solo agli inizi

Di Angeli e Demoni parla tutta l’Italia. Ne parlano tutte le reti nazionali tv e i grandi giornali. Nel web notizie e commenti dilagano. Molto raramente un’ inchiesta giudiziaria aveva scosso così nel profondo e in modo generale l’opinione pubblica, come quella esplosa in Val d’Enza con le indagini dei carabinieri e della Pm Valentina Salvi che hanno portato alla luce lo scandalo dei bambini strappati ai genitori per essere dati in affido con la manipolazione della testimonianze e la falsificazione delle prove.

L’epicentro, è noto, sono i servizi sociali dell’ Unione Comuni Val d’Enza e il centro studi di Moncalieri Hansel e Gretel, diretto dal famoso psicoterapeuta Claudio Foti. Inchiesta senza precedenti, o piuttosto il coperchio tolto a un vaso di Pandora che ha trattenuto dentro di sè centinaia e forse migliaia di casi di famiglie distrutte, di bambini tolti ingiustamente ai genitori, di servizi sociali se non corrotti, forse incompetenti e privi di scrupoli? E’ bene, è giusto non generalizzare, ma la seconda ipotesi è quella che appare più vicina alla realtà. Se in Val d’Enza al momento al centro dell’inchiesta vi sono sei affidi ritenuti irregolari (erano arrivati al punto di non consegnare ai bambini nè regali nè lettere dei loro genitori) ma sotto i riflettori vi sarebbero una trentina di casi, in queste ore da ogni parte del Paese emergono storie vecchie e nuove, che giustificano senz’altro le richieste di istituzione di commissioni parlamentari.

Riemerge la vicenda Veleno, la drammatica inchiesta di Modena su fatti risalenti agli anni Novanta. Ma vengono a galla, ogni giorno di più, storie di disperazione, di genitori morti senza speranza, di bambini che ora adulti pagano prezzi enormi sul piano personali. Anche qui nel reggiano.
E’ pronta a esplodere, e se ne parlerà anche in consiglio comunale a Castelnovo Monti, la storia allucinante di un padre che per anni non ha potuto più vedere i tre figli, affidati alla madre (dalla quale è separato). La ragione? I servizi sociali della montagna reggiana lo avevano dichiarato «pazzo» (senza avere i titoli, sembra, per emettere la diagnosi), senonchè l’esperto psichiatra che lo ha visitato ha dichiarato che quel padre non è affatto pazzo. Ma ora, chi restituirà più a quell’uomo gli anni perduti con i figli. La vicenda, seguita dall’avvocato Francesco Miraglia di Modena, cassazionista specializzato in diritto dei minori, ha risvolti inquietanti: la registrazione (casuale) di una riunione tra gli operatori del servizio sociale a cui era affidata la vicenda, documenta frasi allucinanti: Lo psichiatra, che non aveva avallato la tesi secondo cui l’uomo era affetto da disturbi psichici, viene dichiarato «mongoloide»; si sentono sghignazzate varie, e anche qualcuno che dice «questo dobbiamo farlo morire».

A chi si riferiva? La vittima ha postato su Facebook alcuni brani delle registrazioni, e si è visto querelare dai componenti dell’equipe e anche dal sindaco. Ma il problema resta: come si può togliere il diritto di vedere i propri figli, sulla base di una diagnosi fasulla? L’avvocato Miraglia è drastico «Siamo di fronte a un episodio assurdo e gravissimo. Se questi costruiscono diagnosi non veritiere, sulla base delle quali impediscono a un padre di vedere i propri figli, ma quanti casi di provvedimenti emessi sulla base di diagnosi e decisioni erronee e manipolate ci sono in quel paesino?». Angeli e demoni è solo all’inizio».

di Pierluigi Ghiggini

Gli indagati nell’inchiesta Angeli e Demoni al momento sono 29, e di questi 6 sono agli arresti domiciliari, fra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti del Pd, e Claudio Foti (nome famoso come guru della psicoterapia), 68 anni, responsabile del centro studi Hansel e Gretel di Torino, la onlus al centro dello scandalo insieme ai servizi sociali della Val d’Enza.
Agli arresti domiciliari anche Federica Anghinolfi, 56 anni, di Montecchio, dirigente dei servizi sociali Unione Val d’Enza, la psicoterapeuta della Hansel e Gretel Nadia Bolognini, 49 anni (moglie di Foti), Francesco Monopoli di 34 anni, assistente sociale e Marietta Maria Pia Veltri, coordinatrice dei Servizi sociali della stessa Unione.
Il Gip, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di esercizio della professione per sei mesi a carico di Anghinolfi e Monopoli, e inoltre di Imelda Bonaretti, 42 anni, Matteo Mossini, 32 anni, Nadia Campani, 46 anni, di Quattro Castella responsabile Ufficio Piani dell’Unione, Barbara Canei 43 anni, Sarah Testa, 32 anni, di Torino (psicoterapeuta Hasnsel e Gretel), Maria Vittoria Mesdea, 32 anni, educatrice di Parma; delle assistenti sociali – sempre dell’Unione Val d’Enza – Sara Gibertini, 38 anni, Cinzia Magnarelli, 32 anni e Annalisa Scalabrini, 27 anni di Casalgrande.
Per due affidatarie, una coppia omosessuale unita civilmente, è scattato il divieto di avvicinarsi e di comunicare con una bambina di cui avevano ottenuto l’affidamento da Anghinolfi (ex convivente di Majga Bassmaj, indagata con Daniela Bedogni).
Fra gli altri indagati figurano gli ex sindaci di Montecchio Paolo Colli e di Cavriago Paolo Burani (in qualità di ex presidenti dell’Unione Val d’Enza, entrambi volti noti del Pd) e il direttore generale dell’Ausl reggiana Fausto Nicolini.

1 COMMENT

  1. l’omertà emiliana…. e si’… tutta emiliana.
    negli anni 90, e anche oggi da qualche ignorante e bigotto reggiano, erano tutti a guardar male la gente del sud, poco onesta a parer loro, sporca, e che si scalda con poco… oggi tocca ai musulmani e CO.
    ma in tanti anni, e decenni che vivo qui, ho imparato che nel falso buonismo di questa gente ( non tutta ), si nasconde molto di peggio.
    qui in molti nei comuni della val d’enza sapevano, ma tacevano…. una copertura e una falsità di facciata che vedo solo nel PD, e non sono di nessun partito che sia chiaro.
    tante parole spese per sindaci, ma poco e niente per questi minori maltrattati dallo stato, perchè al di là delle ideologie di uno stato, un bambino va mantenuto nella sua famiglia, e aiutata quest’ultima se non in condizioni davvero disperate.
    non c’è niente di più orrendo di far soldi sui minori, con l’aiuto di professionisti per “riprogrammare” le loro facili e ingenue menti.
    spero pagheranno fino all’ultimo, e che chi tace ancora oggi, abbia la forza di denunciare, sopratutto in questo momento dove si è aperto uno spiraglio per far sentire la propria voce.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here