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Tre correggesi volano in Brasile per portare aiuti ai bambini ricoverati

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Tre correggesi volano in Brasile  per portare aiuti ai bambini  ricoverati

Da Correggio a Eunápolis. Sono passati quindici anni da quando una correggese, Sabrina Scaltriti ha fatto un viaggio all’altro capo del mondo dopo il quale niente è stato più uguale a prima.

Dopo due mesi passati in un centro che si occupava all’epoca di bambini e ragazzi brasiliani in difficoltà dai 0 ai 18 anni, Sabrina ha deciso di dare una mano. E da allora lo ha fatto davvero.

La storia di Sabrina

Il centro di Eunápolis

“In quel centro ho incontrato un frate – ci spiega Sabrina – Luciano Lima che raccogliendo le mie impressioni infelici su ciò che avevo visto lì, mi ha indirizzato su un altra realtà, il centro di recupero nutrizionale SOS Vida, a Eunápolis.

Beni raccolti grazie alle donazioni

Da allora è stato amore a prima vista. . Il centro ha da poco compiuto 25 anni e non è sovvenzionato dallo stato. Alcune suore lì parlano italiano ed è stato più facile comunicare con loro”. Sabrina, insieme al marito Ivan Cristiani e a un’amica, Cristina Storchi ogni anno organizza raccolte benefiche tra amici, conoscenti e colleghi per sopperire alle mancanze del centro pediatrico in questione.

Il centro

La struttura si occupa di malnutrizione a 360° e ad oggi raccoglie e cura 50 bambini dai 0 ai 6 anni, anche disabili. “ Il progetto è per loro, soltanto per loro – ci tiene a sottolineare Sabrina – noi diamo una mano come possiamo”.

Le donazioni e gli oggetti raccolti, Sabrina, Ivan e Cristina li porteranno il prossimo 17 agosto in Brasile direttamente presso l’RS pediatrico.

“Resteremo fino al 31 agosto, al centro, hanno bisogno di cuscini antidecubito per le carrozzine dei bimbi disabili e da posizionare sotto la testa degli allettati e ci stiamo concentrando su questo”.

Ivan Cristiani, marito di Sabrina Scaltriti.

Tra i sostenitori delle raccolte di beneficenza per i bambini di Eunapolis c’è il centro gestito dalle consorelle di Terezinha, dove tra le altre cose le donne in difficoltà, ospiti della struttura dipingono a mano asciugapiatti e cuscini.

“Tutto per raccogliere i fondi necessari per aiutare i bambini di Eunapolis, che per noi è diventata una seconda casa – conclude Sabrina – speriamo anche quest’anno di fare il necessario”.

di Morena Iapaolo

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