“Se tra 15 giorni non cambia niente c’è problema “

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Se tra 15 giorni ci ritroviamo con gli stessi ritardi, rinvii, allora è un problema“. Matteo Salvini, intervistato a Rtl 102.5, parla così delle prospettive dell’esecutivo, spiegando che bisognerà attendere due settimane per vedere se lo stallo nell’esecutivo, denunciato da Conte sarà superato o no.

“Io non ho nessuna intenzione di fare cadere il governo“, sottolinea il leader leghista che aggiunge: “Credo alla possibilità di cambiamento di questo governo, nelle ultime settimane ci sono stati bisticci di troppo, ma io sono pronto per il cdm, giovedì, venerdì, sabato, domenica”. “Io sono pronto, ma non tutti si aspettavano risultato clamoroso della Lega, ma in democrazia funziona così, chiedo solo di accelerare – continua – La mia risposta a Conte è sì, basta che ci siano anche tanti sì”. “Spero che questo sì coinvolga tutti, magari quello di Conte è uno stimolo per lavorare in sintonia, io sono ottimista di natura”.

Quanto al vertice invocato dal vicepremier Di Maio: “Io il vertice lo faccio oggi, domani, ma le cose da fare sono sul tavolo, sono pronte“. “Il ‘facciamo’ – spiega il ministro dell’Interno – noi ce lo abbiamo pronto, il dl sicurezza bis è pronto da settimane, aspetto solo il consiglio dei ministri”. “Sullo Sblocca cantieri – aggiunge – le idee è il paese ad averle chiare, bisogna aprire i cantieri e fermare il codice degli appalti che ha bloccato tutto”.

“Salvini venga al tavolo tecnico, la campagna elettorale è finita. Tutti dicono che l’emendamento” che prevede la sospensione per 2 anni del codice degli appalti “è una stupidaggine. Nelle parole dice che vuole andare avanti, nei fatti con questo emendamento sta facendo la cosa opposta. Questo è il più grande ‘no’ in un anno di governo”, è la replica di Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ai microfoni di ’24Mattino’ condotto da Maria Latella e Oscar Giannino dice anche che la flat tax “è scritta nel contratto, noi la sosteniamo. Ma se Salvini la vuole fare non continui ad andare in giro per la campagna elettorale, si segga in una stanza con il ministro Tria e i tecnici e si metta d’accordo”. “In questo modo potrà andare in Europa a presentare la riforma e avrà il movimento 5 stelle con sé. Io sono stanco – aggiunge – della retorica per cui noi diciamo sempre ‘no’ mentre Salvini sempre ‘sì'”.

In collaborazione con Adnkronos

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