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Gattatico – Scoperto appartamento a luci rosse, una 38enne cinese finisce nei guai

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Gattatico – Scoperto appartamento a luci rosse, una 38enne cinese finisce nei guai

Favoreggiamento della prostituzione l’accusa mossa a una cittadina cinese dai carabinieri di Gattatico.

Gattatico. Ha preso in locazione un appartamento che ha trasformato in una casa d’appuntamenti. Dopo aver provveduto a dare ampia pubblicità dell’iniziativa, attraverso annunci su vari quotidiani e siti online delle province di Reggio e Parma, ha dato in disponibilità l’appartamento ad alcuni connazionali che esercitavano lì attività di prostituzione a pagamento.

A scoprirlo i carabinieri della stazione di Gattatico, che con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia una cittadina cinese 38enne disoccupata domiciliata a Gattatico.

I FATTI

Le indagini dei militari sono partite alla fine dell’anno scorso a seguito di alcune segnalazioni che riferivano il movimento a qualsiasi ora del giorno e della notte di numerosi uomini che si recavano nei pressi di un appartamento di un condominio posto alla periferia del paese occupato a seconda dei giorni da diverse cittadini cinesi.

I militarihanno eseguito numerosi servizi di osservazione nei mesi. Nel corso di un controllo nell’appartamento è stata identificata una cittadina cinese 50enne che presentandosi in abiti “provocanti” (vestaglia di lino, calze a rete)  riferiva di essere un’amica della proprietaria di casa.

Acquisite le utenze telefoniche della proprietaria, identificata nell’odierna indagata, i carabinieri di Gat hanno visto che l’utenza telefonica era stata utilizzata come contatto per inserzioni pubblicitarie, con foto e commenti a sfondo sessuale su alcuni quotidiani e siti online.

Alla luce di quanto riscontrato i carabinieri nelle settimane a seguire si erano appostati nelle pertinenze del condominio oggetto delle attenzioni investigative, avendo modo di notare l’ingressi di svariati uomini a qualsiasi ora del giorno e delle notte. Molti di loro fermati e identificati sono stati poi sentiti dai militari. Riferivano di essersi recati nell’appartamento per consumare prestazioni sessuali a pagamento dopo aver contattato il numero associato all’annuncio.

Nel corso delle indagini oltre ad appurare che l’attività stata portata avanti dal mese di dicembre del 2018 al mese di aprile di quest’anno, non sono stati ravvisate a carico della donna condotte di sfruttamento essendosi la stessa limitata a favorire l’attività ad alcune sue connazionali consentendo alle stesse di prostituirsi all’interno del suo appartamento.

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