Maratona vietata ad atleti africani, è bufera

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Nessun atleta africano correrà alla Trieste Running Festival, la mezza maratona in calendario dal 3 al 5 maggio nella città giuliana. “Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora. Trieste Running Festival dice no al mercimonio di eccellenti corridori africani sfruttati da manager che si arricchiscono sulla pelle e sulle gambe altrui – spiega su Fb il project manager della manifestazione, Fabio Carini -. Questa è l’unica verità che deve aprire una nuova era dello sport fondato sul rispetto dei valori”.

Il post è arrivato qualche ora dopo la polemica sollevata ieri nel mondo della politica. Soprattutto da parte del Pd, indignato per quella che il dem Francesco Russo ha bollato come “una mezza maratona per soli bianchi”. “Pensavamo fosse un titolo che si sarebbe potuto leggere solo nell’Alabama del Ku Klux Klan – ha scritto Russo su Facebook – ed invece è la cronaca di ciò che accade a Trieste”.

Gli fa eco il senatore del Pd, Davide Faraone. “Vietare la partecipazione alla maratona di Trieste agli atleti africani va contro la Costituzione – ha sottolineato – è un atto palesemente razzista ed è per questo che i partner istituzionali, quali il Coni e la Fidal, e Generali che è Main sponsor, dovrebbero immediatamente prendere le distanze dagli organizzatori e annullare la sponsorizzazione di questa scandalosa manifestazione che umilia lo sport nei suoi valori più alti”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Nicola Fratoianni, deputato di Leu e segretario di Sinistra italiana: “Se non lo avessi letto stamani sui giornali del Friuli V.G. stenterei a crederci – ha affermato -. Succede non nel Mississipi degli anni ’50 bensì nel 2019 in una città capitale della cultura mitteleuropea, Trieste. Si dice ‘lo facciamo perché gli atleti neri sono stati oggetto di sfruttamento negli anni passati’. Nobile intento, ma vorremmo sapere allora quali denunce siano state fatte in passato dagli organizzatori verso le autorità sportive e quelle giudiziarie, per episodi simili. Altrimenti è solo caciara”. Quindi Fratoianni ha annunciato nei prossimi giorni un’interrogazione in Parlamento.

Sulla vicenda interviene anche il sottosegretario alla presidenza con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, annunciando l’apertura di un’indagine. “Sbagliato escludere gli atleti africani. Non è così che si risolvono i problemi – ha osservato Giorgetti -. Ma attenzione perché il malessere esploso a Trieste nasconde l’ennesimo sfruttamento, quelli che chiamo gli scafisti dello sport. Aprirò subito un’indagine interna per quanto riguarda le mie competenze. Ascolterò tutte le parti in causa per fare chiarezza”.

Per il vicepremier Di Maio “è giusto combattere lo sfruttamento dei corridori africani, il professionismo è professionismo sempre e come tale deve essere retribuito, ma non è così che si fa, non è escludendoli da una gara che si combatte il problema”. “Anzi – conclude -, così il problema si aggrava e la vicenda in sé per come sta emergendo rasenta la follia”.

In collaborazione con Adnkronos

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