Trova carta di credito e la usa per fare acquisti

0
42


Rubiera. Ha denunciato lo smarrimento della carta di credito per poi integrare la denuncia con quella di uso fraudolenta della stessa in quanto dall’esame dell’estratto conto aveva verificato che la sua carta era stata utilizzata da ignoti per acquistare 100 euro di carburanti in un distributore di benzina e per pagare consumazioni in un bar  sempre del capoluogo.

Le indagini dei carabinieri di Rubiera a cui l’uomo ha denunciato i fatti hanno portato all’identificazione del responsabile delle illecite transazioni ora finito nei guai. Con l’accusa di uso fraudolento di carta di credito i carabinieri di Rubiera hanno denunciato alla Procura reggiana un 37enne reggiano abitante a Reggio Emilia. Nei guai, con l’accusa di favoreggiamento, è finita anche l’amica barista che sentita dai carabinieri aveva fornito dichiarazioni finalizzate ad eludere le indagini a favore dell’odierno indagato. Ricevuta la denuncia i carabinieri avviavano le indagini partendo dal distributore di benzina dove il 37enne aveva utilizzato la carta di credito per acquisiti di carburante pari a 100 euro, Le risultanze investigative portavano ad acquisire incontrovertibili elementi di responsabilità a carico del 37enne reggiano peraltro riconosciuto, in apposita seduta di individuazione fotografica dallo stesso benzinaio. Quando le indagini si sono spostate nel bar dove lo stesso 37enne in due occasione aveva pagato consumazioni per complessive 50 euro, la barista non si è rivelata collaborativa sostenendo di non ricordare chi avesse effettuato le illecite transazioni e riferendo di non vedere da tempo il sospettato a lei conosciuto come suo cliente. Quando poi il principale sospettato è stato convocato dai carabinieri di Rubiera per le contestazioni degli addebiti ha inconsapevolmente messo nei guai l’amica barista. La targa con l’auto usata per andare in caserma dall’uomo è stata rilevata dai carabinieri che scoprivano essere in uso esclusiva alla barista sebbene di proprietà del padre. I successivi riscontri investigativi portavano ad accertare che l’esercente aveva fornito dichiarazioni mendaci con il solo fine di coprire l’amico. Il finale è presto detto: l’uomo è stato denunciato per uso fraudolento di carta di creduto mentre a barista è finita nei guai per favoreggiamento.

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui