Giuliano Razzoli viaggia verso il sesto Mondiale: ad Are l’assalto alle medaglie

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«Peccato per Schladming, ma gli ultimi risultati mi hanno permesso di recuperare posizioni e un pettorale buono. In Svezia rischierò il tutto per tutto»

Assieme a Manfred Moelgg, sarà di fatto l’uomo più esperto della nazionale azzurra che andrà a caccia di medaglie ai campionati del mondo di sci alpino, in programma ad Are, a partire da lunedì 4 febbraio.
Giuliano Razzoli è stato ufficialmente convocato per la rassegna iridata svedese, dopo l’esclusione dai Giochi di PyeongChang 2018, per quello che sarà il suo sesto Mondiale da protagonista nella gara di slalom che chiuderà l’evento domenica 17 febbraio e che vedrà, oltre al villaminozzese, in pista per i colori azzurri Stefano Gross, Manfred Moelgg e il giovanissimo Alex Vinatzer.
Attenzione però, perchè il “Razzo” potrebbe anche essere scelto per far parte del quartetto della nazionale che disputerà il team event, la gara di parallelo a squadre in programma martedì 12 febbraio.
Sarà l’ultimo assalto iridato per l’oro olimpico di Vancouver 2010, che non ha mai raccolto medaglie e soddisfazioni a livello di campionati del mondo? A 34 anni è possibile, ma certo che la rinascita di Campiglio, con quella notte magica dello scorso 22 dicembre e un 5° posto dopo 3 anni di sofferenza pura in seguito all’infortunio di Kitzbuehel 2016, potrebbe anche stimolare Giuliano a provarci sino al Mondiale di casa, quello in programma a Cortina d’Ampezzo nel 2021.


“RISCHIERO’ AL MASSIMO”


Razzoli scatterà dal cancelletto dello slalom di Are, su un pendio che dovrebbe adattarsi molto bene alle caratteristiche del 34enne di Villa Minozzo, quasi certamente con il pettorale n° 23. Il motivo? Dopo la mancata qualificazione alla 2^ manche nell’ultima gara pre Mondiale di Schladming, Giuliano è sceso al 25° posto della classifica wcsl di slalom, ma guadagnerà un paio di posizioni grazie all’assenza del francese Grange, infortunatosi a Wengen e out sino a fine stagione, e all’austriaco Digruber che, nonostante il 7° posto sulla Planai, non verrà inserito nel quintetto del Wunderteam (o in ogni caso verrà escluso eventualmente il compagno Hirschbuehl, anch’egli davanti a Razzoli nelle liste mondiali).
«Al Mondiale potrò attaccare a tutta, cosa che non ho fatto in tutte le gare di gennaio per recuperare posizioni e quindi un miglior pettorale di partenza – la sottolineatura di Razzoli, in particolare dopo il 14° posto di Kitzbuehel, suo miglior piazzamento nelle cinque classiche del mese dello slalom – Peccato per Schladming, ma gli ultimi risultati mi hanno dato fiducia e so di potermi giocare qualcosa di importante ad Are».

Fa. Pon.

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