Sanità: nel parmense il 45% ha subito episodi di violenza

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Gestualita’ intimidatoria, aggressivita’ verbale, qualche caso di violenza fisica. “Purtroppo negli ultimi anni si e’ registrata un’escalation di insofferenza, in particolare nei confronti dei medici di continuita’ assistenziale, di Pronto soccorso e dell’emergenza-urgenza territoriale, con episodi ingiustificabili. Voglio ricordare che il cittadino che usa violenza contro il medico esercita violenza contro il sistema salute e quindi anche contro il proprio interesse e il proprio benessere”, denuncia Pierantonio Muzzetto, presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Parma (Omceo). Sono questi i principali risultati dell’indagine conoscitiva somministrata agli operatori di Guardia medica circa le condizioni organizzative e la sicurezza delle sedi lavorative e gli episodi di violenza occorsi durante il servizio. I dati sono stati presentati questa mattina a Palazzo Soragna nel corso del convegno “Sicurezza degli operatori e nelle sedi di continuita’ assistenziale nella provincia di Parma”, organizzato dall’Ordine dei medici di Parma e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri italiani. Obiettivo, far conoscere l’entita’ del fenomeno all’hinterland e alle istituzioni. “Questi dati fotografano una tendenza preoccupante: e’ necessaria un’azione comune per tutelare l’integrita’, il decoro e l’autonomia decisionale dei professionisti”, continua Muzzetto. Il questionario e’ stato sottoposto a tutti i medici di Guardia medica della provincia (circa 160, ha risposto il 40%). Quasi un medico su due – il 45% – ha subito almeno un episodio di violenza durante il turno: due hanno subito violenza fisica, cinque gestualita’ intimidatoria e 31 aggressivita’ verbale. La prepotenza contro gli operatori sanitari non mostra una chiara tendenza di genere.

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