Con il bancomat rubato svuota il conto del derubato: denunciato

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Indebiti prelievi per oltre 800 euro grazie all’indebito utilizzo del bancomat rubato.

I precedenti per cui è noto ai carabinieri di Correggio e le telecamere degli ATM battuti lo incastrano.

Correggio – Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Correggio, condotte in merito alla identificazione del ladro che ha utilizzato un bancomat sottratto dall’interno del borsello che aveva lasciato incustodito all’interno del cestino della sua bicicletta parcheggiata nel cortile di casa, hanno consentito ai carabinieri di Correggio di individuare il responsabile dei reati in un pregiudicato 33enne salernitano peraltro sottoposto a foglio di via obbligatorio dal comune di Correggio che ha violato per andare a delinquere.

L’epilogo della vicenda e’ quindi culminata con la denuncia in stato di libertà che i carabinieri della stazione di Correggio hanno inoltrato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia nei confronti del 33enne abitante a San Martino in Rio in ordine ai reati di indebito utilizzo di carta bancomat e violazione al foglio di via obbligatorio. L’origine della vicenda risale alla fine del mese di novembre scorso quando ignoti ladri hanno rubato, dall’interno del cestino di una bicicletta parcheggiata nel cortile di una provata abitazione un borsello di un 70enne correggese. Documenti personali, una ventina di euro in contanti e documenti bancari, questo il bottino del ladro che si è rimpinguato con ulteriori 800 euro attraverso l’indebito utilizzo del bancomat del pensionato derubato. Oltre al furto pertanto l’uomo ha denunciato, come da lui successivamente appreso dall’estratto conto, l’indebito utilizzo del bancomat posto in essere, cinque volte, dopo il furto per prelievi di contanti effettuati presso alcuni ATM di istituti bancari correggesi per prelievi di contante ammontanti a oltre 800 euro. La tecnologia, come accade spesso in questi casi, è venuta incontro alle indagini dei carabinieri di Correggio che hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della banca analizzando i filmati degli orari del prelievo. Una prima importante svolta alle indagini seguita da una fortunosa coincidenza: il filmato visionato dai militari nell’orario dell’indebito prelievo ritraeva l’effigie di un uomo immediatamente riconosciuto dai militari in quanto noto agli operanti che peraltro proprio per evitare che commettesse reati a Correggio l’avevano sottoposto al foglio di via obbligatorio dal comune di Correggio per tre anni. Un provvedimento che non gli ha di fatto impedito di tornare, in violazione del divieto, a Correggio per continuare a delinquere.

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