Accarezzami… quando te lo dico io !

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Molti pensano che i cani siano piccoli o grandi peluche animati e tutti si sentono autorizzati ad accarezzare e stropicciare a proprio desiderio. Non è proprio così. Ci sono aree del corpo in cui il cane generalmente non ama essere toccato, soprattutto da estranei, zone che da alcuni vengono definite zone calde o meglio zone sensibili che sono testa, coda, zampe e piedi, poi ci sono aree in cui i cani tollerano meglio il contatto che sono le zone della groppa e dei fianchi. Poi ci sono altre regioni del corpo in cui la sensibilità e quindi la reattività
del cane al contatto può variare da individuo a individuo che sono la zona addominale e inguinale.
La suddivisione in “zone”  trovo sia molto adatta per spiegare ai bambini come approcciare correttamente un cane: è immediata ed intuitiva e di solito ottiene il risultato di far capire almeno che non bisogna tirare code né dare smanacciate in testa ai cani e soprattutto non abbracciare il cane come se fosse il loro migliore amichetto. Il collo non è una zona calda, nel senso che non è una zona molto sensibile ma è una regione del corpo dell’animale, dove l’approccio comunicativo ha un’importante funzione. I cani quando s’incontrano tra
loro dopo essersi annusati nelle zone ano genitali si annusano reciprocamente sul collo.
Il collo, quindi, è un’importante zona di comunicazione, soprattutto nell’approccio inziale e spesso poggiare il muso sul collo dell’altro cane è un segnale di dominanza, la classica posizione a T che assumono i cani tra loro.

Proprio per questo, mi preme ripetermi, abbracciare il cane al collo è molto fastidioso per il nostro pet. La testa, ho detto prima, è una “zona calda”: ma sarebbe meglio parlare di cranio, più che di testa.

Infatti guance, mento e regione labiale sono zone fredde o comunque meno sensili tanto che anche il cane pauroso/fobico accetta quasi sempre senza grossi problemi di esservi toccato. Quando accarezziamo, ammesso e non concesso che loro sempre lo desiderino, è bene approcciare col palmo della mano dal basso verso il muso e non da sopra sul cranio. Il muso è molto ricco di ghiandole che producono feromoni (specialmente la zona labiale e il mento) e da lì ogni cane può trarre informazioni importanti su “come la pensa” il suo conspecifico.
Ovviamente noi, “umani” non siamo in grado di trarre alcuna informazione dai feromoni: non li sentiamo! Però questo il cane non lo sa. E siccome considera come approccio amichevole e interessato l’ispezione della zona labbra-mento, ecco che solitamente ci permette di toccarle senza particolari reazioni negative.

Questo non significa che possiamo permettere ai nostri bimbi di appendersi ai labbroni dei cani, come spesso vediamo in video pubblicati orgogliosamente sui social network. L’argomento è ovviamente molto più complesso che una semplice distinzione tra zone calde e fredde, ma ovviamente, insegnare quali parti dei nostri amici a quattro zampe sono più accessibili rispetto ad altre è molto importante, sia per il rispetto nei confronti del cane sia
come misura di sicurezza per evitare reazioni indesiderate. Infine, impariamo sempre ad essere interessanti per i nostri cani e attendiamo che siano loro a venire da noi per essere accarezzati, a questo punto, la distinzione tra zone calde e fredde diventa meno importante.
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e Pet Therapy
catellanimarco63@gmail.com

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