La moda maschile celebra la natura e il ritorno dell’eleganza

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Tra scarpe comode ma adatte a tutte le occasioni, gli immancabili cappelli, giacchetti “waterproof” resistenti all’acqua e tutte le ultime tendenze. Si è svolta alla Fortezza da Basso di Firenze l’edizione numero 95 di Pitti Immagine Uomo: il salone della più selezionata industria dell’abbigliamento maschile che ha presentato le collezioni per l’autunno-inverno 2019-2020.
Il via a Pitti Uomo è stato dato a Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella,del sotto segretario allo sviluppo economico Michele Geraci, del presidente di Confindustria Moda e Pitti Immagine Claudio Marenzi, di Marino Vago, presidente di Sistema Moda Italia, di Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana.
Molti gli argomenti toccati, non ultimo quello delle infrastrutture.
Nel patrimonio di Pitti Immagine entra di diritto anche la Stazione Leopolda di Firenze come struttura espositiva , sede anche di numerosi eventi collaterali.
E’ stata anche l’occasione per mettere l’accento sulla sinergia, in campo moda, di Milano e Firenze che con un valore generato stimato intorno ai 58, milioni, insieme possono tenere testa e superare Parigi con i suoi 49 milioni stimati.
Rivoluzione totale nella moda maschile, le nuove tendenze mettono al centro della nuova idea di guardaroba maschile la Natura, la sua tutela, la sua bellezza, il senso di una nuova confidenza e di un nuovo rispetto per l’ambiente e di una voglia di uno stile che duri e che abbia un’anima ecosostenibile.
Ecco, quindu, per tanti marchi la “svolta eco-tecnologica” come la definisce Elena Moretti, fashion consultant di Pitti Immagine, con l’ecosostenibilità che diventa parola d’ordine anche nel mondo contemporary classic, specie nei capispalla con tanta sperimentazione e materiali creativi alternativi. Per soddisfare una clientela sempre più consapevole delle proprie scelte vestimentarie.
Tra gli stand di Pitti Immagine Uomo con 1.230 brand dall’Italia e dal mondo ecco che s’avanza il Made for Outdoor, per una qualità vera della vita moderna a cominciare anche dai vestiti. Per soluzioni tecnico sportive sempre più raffinate: accadrà di fare shopping come esploratori, abbandonando le sneaker per scarponcini da montagna d’antan. Consolidata e internazionale la missione globetrotter dell’elegantone di oggi che non è solo un dandy viziato e nostalgico ma viaggia per davvero o in modo virtuale con outifit modulabili, reversibili, borse trasformiste e pensieri in libertà. Oltre al ritorno alla natura Pitti Uomo celebra quest’anno anche il ritorno all’eleganza: fuga nei colori della campagna inglese, profumi di Toscana, tocco old che regala ricordi di famiglia.

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