A teatro con mamma e papà al Boiardo di Scandiano

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Domenica 13 gennaio alle ore 16, all’interno della stagione teatrale 2018-2019 del Boiardo di Scandiano, prenderà il via la rassegna A Teatro con mamma e papà che propone tre appuntamenti dedicati ai più piccoli, uno al mese, con compagnie molto conosciute a livello nazionale che sapranno sia divertire che far riflettere: domenica 13 gennaio La casa de tabua, domenica 10 febbraio Col naso all’insù, domenica 3 marzo Pinocchio.

Il costo del biglietto è di Euro 5 per i bambini fino ai 12 anni e di Euro 6 per gli adulti. E’ possibile fare un abbonamento ai tre spettacoli, il costo per i bambini è di Euro 12 e per gli adulti di Euro 15.

Per informazioni e prenotazioni Teatro Boiardo tel. 0522/854355

“Anche in questa stagione teatrale 2018-2019” spiega l’Assessore ai Saperi Alberto Pighini “abbiamo voluto insieme ad ATER proporre la rassegna di teatro domenicale per famiglie, perché crediamo che il Boiardo sia un punto di riferimento in città per tutti, grandi e piccoli, scuole e associazioni, un luogo dove potersi incontrare, confrontarsi, partecipare, vedere spettacoli e film e anche assistere ad incontri con registi, attori e protagonisti della scena culturale del nostro paese.

Il teatro ragazzi per le famiglie è un momento importante della nostra programmazione che ci permette di creare un forte legame con il territorio e di lavorare in un’ottica a lungo raggio, seminando oggi il terreno per raccogliere poi i frutti in un prossimo futuro. Investire sulle giovani generazioni, credere nelle politiche culturali trasversali, lavorare sui progetti, collaborare con le scuole e le diverse realtà attive sul territorio sono alcuni degli obiettivi che ci hanno guidati in questi ultimi anni.”

Il primo spettacolo in calendario domenica 13 gennaio alle ore 16 è quindi La casa de Tàbua di e con André Casaca e Irene Michailidis della Compagnia Teatro C’art. Lo spettacolo racconta un incontro inaspettato tra suono e gesto che rivela il lato comico dell’uomo nel quotidiano. E’ un luogo immaginario ma anche reale, un viaggio intimo in noi stessi.

Una curiosità su questa domenica, per l’occasione un gruppo di mamme scandianesi per festeggiare il compleanno dei rispettivi figli, ha avuto l’originale idea di invitare i loro amici offrendo il biglietto dello spettacolo per poi fermarsi nella sala al primo piano per mangiare la torta e festeggiare insieme. Per chi fosse interessato si può contattare il teatro (tel. 0522/854355).

“Al centro del processo creativo di ricerca dello spettacolo c’è il corpo”, così spiegano lo spettacolo Irene Michailidis e André Casaca “il corpo-suono, il corpo-silenzio, il corpo-musica. Un lavoro essenzialmente fisico che ha portato gli attori ad affrontare l’atto teatrale come una partitura musicale. La base comica non verbale legata al clown ha suggerito la gestione dei tempi comici, la dilatazione, la pausa e la sospensione scenica elaborate con esercizi ed improvvisazioni in continua progressione e sviluppo.

La comicità passa dalla ricerca di neutralità e tranquillità, dalla consapevolezza della propria presenza e dalla percezione di come tale consapevolezza risuona nel pubblico e nello spazio. La presenza del Clown in scena è attraversata sempre dal suo storico corporeo ed il pubblico ha bisogno di sentire quella storia impressa su di lui. L’insistenza è stata parte importante in questo lavoro. Ripetere le azioni fisiche per sentirne l’identificazione. In fondo è per questo motivo che il clown ripete il suo vissuto, per non ricordare di aver vissuto prima ed è questa freschezza che abbiamo cercato nella profondità di questi mondi che si sono creati.”

Il Teatro C’art Comic Education ha una tradizione quindicinale sul teatro fisico e la comicità non verbale. La sua concezione artistica e pedagogica ha consentito in questi anni la nascita e lo sviluppo di percorsi di ricerca e formazione artistica radicate nella decostruzione della gestualità ordinaria e prevedibile e nella affermazione di un’identità gestuale lontana dalla rappresentazione. Infatti la compagnia trova nell’identificazione il fulcro del suo lavoro comico-corporeo . Il Teatro C’art è anche un Centro Culturale, con biblioteca/videoteca e sala teatrale. Una vera “Fabbrica d’Arte”, si trova a Castelfiorentino in provincia

di Firenze. Il Teatro C’art in questi ultimi anni è diventato un punto di riferimento per la ricerca pedagogica ed artistica in Italia. L’equipe di attori del C’art hanno prodotto spettacoli di grande risonanza nazionale ed internazionale.

Le produzioni sono state replicate in festival e teatri d’Italia e all’estero in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Palestina, Israele, Turchia, Etiopia, Capo Verde e Brasile. Teatro C’art ha vinto il PREMIO Circus al Festival Mondiale della Creatività nella Scuola, Sanremo Maggio 2008.

André Casaca

Nato in Brasile e radicato in Italia dal 1995, attore, regista, clown e ricercatore teatrale. In Brasile ha fatto ricerca sulla preparazione fisica dell’attore dal 1991 al 1994 nel dipartimento di ricerca dell’università di Campinas – Sao Paulo, LUME Nucleo Interdisciplinar de pesquisas teatrais. In Italia è stato allievo nel Centro internazionale di formazione, ricerca e creazione teatrale L’ALBERO di Yves Lebreton di cui è stato anche assistente. Casaca é uno dei maggiori professionisti del teatro corporeo e clown sul territorio italiano. Si dedica al teatro da più di 20 anni, il suo lavoro è riconosciuto in Italia e all’estero, nel campo della formazione teatrale e universitaria. E’ Direttore Artistico e Pedagogico del Centro Culturale Teatro C’art e collabora con le maggiori Scuole di Teatro professionali nazionali.

Irene Michailidis

Attrice musicista, italiana d’origine greca. Diplomata in chitarra classica, studia composizione sperimentale al Conservatorio di Parma. Parallelamente segue diverse formazioni teatrali in Italia, in Polonia e in Francia. Fa i suoi primi passi in scena da piccola con una compagnia di artisti itineranti che la aprono al mondo del circo, del teatro d’oggetto, poetico e popolare. Nel 2009 si trasferisce in Francia, dove elabora durante tre anni nuovi progetti di ricerca che uniscono l’espressione musicale e il linguaggio teatrale, nell’ambito di una specializzazione al Conservatorio di Strasburgo. Da allora si avvicina sempre più ad un teatro gestuale e sonoro attraverso diverse produzioni in Italia ed in Francia. Nel 2015 comincia la collaborazione con il Teatro C’art ritrovando nel clown il linguaggio comune al suo percorso.

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