La truffa dei falsi carabinieri non riesce: anziano chiama quelli veri

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San Polo d’Enza. La forte campagna di sensibilizzazione portata avanti da diverso tempo dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia (Marescialli che dal pulpito della chiesa al termine delle messe fanno la predica agli anziani, incontri promossi dai Carabinieri nei paesi con gli anziani, gli accordi con il Vescovo per un’azione più capillare anche nelle minori frazioni etc…) con continui inviti a diffidare dagli estranei e chiamare il 112, sta portando importanti risultati sul piano preventivo. Nonostante oramai siano numerosi i casi sventati (almeno una sessantina l’anno scorso), proprio grazie alla forte sensibilizzazione esercitata in tutta la provincia dai carabinieri, un tentativo di truffa è stato sventato l’altro pomeriggio dall’anziana vittima, un’80enne reggiano, che ha chiamato i veri carabinieri della stazione di San Polo d’Enza che di concerto con la squadra antitruffa appositamente istituita in seno al nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia hanno avviato le indagini per risalire ai truffatori.

Nel mirino un’ottantenne di San Polo d’Enza, che non è caduto nel raggiro grazie al fatto che lo stesso, come consigliato da tempo dai Carabinieri, ha chiamato il 112 evitando di consegnare nelle mani dei malviventi i soldi che i te falsi carabinieri gli avevano chiesto in visione adducendo la possibilità che potesse avere soldi falsi. Oltre all’aspetto preventivo l’attenzione dei carabinieri reggiani è massima anche sul fronte delle indagini per assicurare alla giustizia questi farabutti senza scrupoli: a dimostrarlo la recente operazione “Porta a Porta” condotta dai carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia che hanno assicurato alla giustizia 31 truffatori facenti parte di un’organizzazione criminale di matrice napoletana responsabile di oltre 100 analoghe truffe compiute ai danni di anziani in tutto il nord Italia tra cui la nostra provincia. Nel frattempo i carabinieri reggiani rilanciano la campagna preventiva “Non aprite quella porta” invitando gli anziani a diffidare dagli sconosciuti chiamando, come ha fatto l’odierno anziano, il 112 nel caso che estranei si presentino nelle case spacciandosi come carabinieri adducendo pretestuosi controlli.

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