Sanità. Dal Governo nessun stanziamento per l’edilizia sanitaria in Emilia-Romagna

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“Al di là del merito della vicenda – che non è affatto cosa fatta come la si vuol far intendere – sconcerta che una Istituzione, in questo caso la Regione Emilia-Romagna, venga a sapere di un atto amministrativo del Governo, che la riguarda, dalle dichiarazioni alla stampa fatte da parlamentari del Movimento 5 Stelle. Siamo veramente al di sotto della soglia minima del rispetto dovuto alle Istituzioni, che sono cosa diversa dai partiti”.

È secco il commento dell’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, alla notizia riportata stamani su alcuni giornali relativa a presunti fondi destinati a rinnovare o costruire ex novo alcune strutture sanitarie in Emilia-Romagna.

“Mi spiace dover gettare acqua sul fuoco- spiega Venturi– ma i fatti sono fatti, e la propaganda la lasciamo fare ad altri. Innanzitutto il Governo non ha stanziato un bel niente, il provvedimento di cui abbiamo avuto notizia dai giornali non impegna risorse”.

Quindi non si può parlare di “risorse disponibili”, pronte per essere impiegate. “Certo che no- prosegue l’assessore Venturi– mettiamo in fila le cose. Due anni fa, il Governo Gentiloni invitò le Regioni a presentare un elenco di interventi che ritenevano necessari nelle proprie strutture sanitarie per far fronte ad “iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria”. Cosa che abbiamo fatto anche noi, assieme alle altre Regioni italiane”.

“Il Governo nei giorni scorsi- spiega Venturi– si è semplicemente limitato a trasmettere l’elenco delle richieste all’Inail, che è il soggetto che dovrà valutare e finanziare gli interventi. Quindi non è affatto detto che l’elenco delle opere presentate venga accettato da Inail così com’è. Inail che, su questo fronte, ha la disponibilità di un fondo di 700 milioni, stanziato dal Governo Gentiloni. Fondi che però non basteranno a sostenere tutte le richieste. Vedremo cosa vorrà fare l’attuale Governo, certamente noi ci impegneremo per dare risposte alle esigenze dell’Emilia-Romagna”.

“E c’è di più- chiarisce l’assessore regionale alle Politiche per la Salute-. Per le opere che verranno realizzate, la Regione dovrà pagare un affitto per trent’anni pari al 3% del costo di realizzazione. Quindi non diventeranno proprietà della Regione. E poi sono curioso di vedere come andrà a finire questa vicenda in casa del M5S. Perché? Perché quando abbiamo firmato il protocollo d’intesa per realizzare il nuovo ospedale di Piacenza, tra le opere comprese nel famoso elenco sbandierato oggi con entusiasmo da alcuni parlamentari del Movimento, a manifestare contro il nuovo ospedale c’erano proprio gli attivisti del luogo del M5S. Si mettessero d’accordo, almeno tra di loro…”.

“Comunque, trovo davvero stupefacente questa vicenda- conclude Venturi-. Manca completamente il normale garbo istituzionale. Non si approva un atto di governo senza comunicarlo agli interessati, ma solo – evidentemente – ai parlamentari di maggioranza, che intestano alla maggioranza stessa meriti che non ha. Nei giorni scorsi il Governo in carica ha semplicemente trasmesso un atto a Inail, non ha stanziato risorse. E questo è quanto. Da qui a declamare gli interventi che si auspica di realizzare, ce ne corre. Ci vuole serietà e correttezza istituzionale, che in questo caso – come in altri – è mancata”.

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