“David Bowies Days” a Reggio alla galleria MBN

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La figura di David Bowie, oltre la genialità della sua proposta musicale, è stata sin dal suo comparire sulle scene, prima inglesi e poi internazionali, un forte punto di richiamo estetico, sia per la forza della sua immagine polimorfa sia per la freschezza e libertà dei suoi messaggi.
Nel corso della sua carriera poi ha stretto un legame sempre più forte con l’Arte attraverso le sue esperienze con la Factory di Warhol e poi anche facendosi collezionista di opere d’arte contemporanea.
Considerando la sua storia non si può ignorare il Cinema e le sue partecipazioni in pellicole generalmente dal forte impatto emotivo, e la Poesia, con la quale si è relazionato sin dagli esordi ed ha forse avuto culmine nell’incontro con Borroughs nei primi anni ’70.
David Bowie è una delle icone di Bellezza che ha attraversato più generazioni, spesso assimilato all’intramontabile icona che è stata Marilyn Monroe. Indistintamente uomini e donne, dai venti ai sessant’anni, di ogni ceto sociale e formazione culturale, tutti coloro che hanno un’anima anche solo leggermente ribelle non possono che essere attratti dal fascino che il trasformista inglese sapeva emanare sia in scena che nelle interviste.
Nel campo della Moda è stato un anticipatore, influenzando nell’arco di quarant’anni le tendenze estetiche in tutto il mondo. Molte campagne di moda e pubblicitarie si sono ispirate in maniera esplicita, soprattutto quando legate ad un immaginario fantascientifico, ai mondi e ai personaggi di Bowie.
 
L’idea di questo evento nasce dai Ground Control, attivi dall’inizio del 2017 con un progetto di arrangiamenti in chiave psycho-stoner di brani di David Bowie e Lou Reed. L’audace scelta dei 4 membri della Band è in realtà un omaggio al valore creativo della musica, che questi maestri ci hanno trasmesso in modo indelebile!
I Ground Control hanno all’attivo anche un disco “Untied”, composto da 8 inediti e dalla cover di “Absolute Beginners”; questo primo lavoro del gruppo è disponibile in formato CD e nei principali digital store.
Al Bowie Days di Reggio Emilia sono stati invitati diversi musicisti per omaggiare il Duca Bianco con performance acustiche o minimali dei suoi brani, nei giorni vicini alla ricorrenza della scomparsa (10.1.2016).
Fra questi ci sono Band attive dal 1997 come i Rufus Party, che hanno portato il loro “soulgaragepunkblues” fino a New York; ci sono amici come Stecca, cantautore poliedrico e punto di riferimento per tanti musicisti della zona, come ad esempio Michele Smiraglio, compositore e bassista fra gli altri con Graziano Romani.
Alla Domenica hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa i Celeb Car Crash, band con diversi dischi all’attivo e passaggi in emittenti fra cui Virgin Radio; Sterio41 è un progetto sperimentale aperto che deve ancora farsi strada, mentre di strada ne fanno parecchia gli Acusting, i cui componenti sono attivi nell’insegnamento ed anche in diversi progetti paralleli tra cui Cover Garden e Massimo Zamboni (ex C.S.I.)

 

Il progetto RainBowie Festival invece nasce nel 2016 in occasione dell’incontro di diversi artisti milanesi al Flash Mob alle Colonne di San Lorenzo quando è stata data la notizia della morte dell’artista inglese. Nel corso del 2017 si sono presentati in diverse sedi tra le provincie di Milano, Varese e Monza Brianza più di 30 appuntamenti tra mostre, incontri, conferenze, concerti e spettacoli.
Per l’esposizione programmata alla galleria MBN di Reggio Emilia, la cui poetica è incentrata sulla fotografia, si è deciso di presentare un estratto dalla mostra “Crossing Bowie”, selezionando artisti che hanno lavorato sulla contaminazione tra pittura e fotografia con un gusto particolare per la grafica. “Crossing Bowie” è u na collettiva d’arte che attraversa il mondo di David Bowie rendendo uno visione dalle mille sfumature. Ogni artista un’interpretazione. Ogni opera un mondo che parte da Bowie, attraversa una sua tematica o un suo aspetto per presentarsi in totale originalità. 

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