Reggio. Lavoro: Nel 2017 crescono i metalmeccanici

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Sfonda quota 5500 iscritti la Fim Cisl Emilia Centrale, registrando un 10% in piu’ del 2016. I numeri emergono dalla riunione del direttivo annuale sul tesseramento della categoria delle “tute blu” del sindacato di Modena e Reggio Emilia, che e’ presente in 51 aziende reggiane, 129 modenesi, e ha visto salire i delegati da 106 nel 2016 a 114 nel 2017. “Siamo un’organizzazione che sta crescendo di credibilita’ e autorevolezza. Siamo presenti in tutti i tipi di aziende, con diversi tipi di contratto, e rappresentiamo persone di tutte le fasce di eta’ o nazionalita'”, commenta il segretario generale della Fim Giorgio Uriti. Nel dibattito emerse diverse “preoccupazioni” dei metalmeccanici legate alle scelte che il governo si appresta a fare sui temi legati al lavoro.

“Siamo contrari al ridimensionamento dei contributi per la formazione di Industria 4.0, che finora aveva portato importanti risultati di crescita delle competenze dei lavoratori”, dice la Fim Cisl.

L’altra “scelta sconsiderata” riguarda invece le norme del Decreto Dignita’ legate ai contratti a termine. “Decidere di intervenire esclusivamente nella riduzione dei tempi e nelle causali senza sostenere parallelamente le assunzioni a tempo indeterminato- sottolinea Michele Zanocco della segreteria nazionale- ha fatto perdere 58.000 posti di lavoro, non rinnovati alla loro scadenza”. Infatti “solo in parte sono stati sostituiti da nuovi lavoratori, perdendo di contro le competenze costruite e aumentando il rischio di contenzioso”.

Infine, dice Zanocco “le incertezze normative in essere non consentono alle aziende di poter pianificare le normali attivita'”. Intanto a breve la Fim organizzera’ assemblee sulla lettura delle buste paga, sui fondi pensione e sulla formazione dei delegati.

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