Mafia, colpo alla nuova Cupola

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E’ in corso una maxi operazione antimafia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha disposto un fermo di indiziato di delitto, eseguito dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, nei confronti di 46 personeritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa, fittizia intestazione di beni aggravata, porto abusivo di armi comuni da sparo, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa. Arrestato il “nuovo  capo della Commissione provinciale, Settimo Mineo, capo del mandamento di Pagliarelli”, dicono gli investigatori. Gli investigatori sono riusciti, nel corso delle indagini, a “cogliere in presa diretta la fase di riorganizzazione in atto all’interno di Cosa nostra” ma anche a “documentare l’avvenuta ricostituzione della ‘nuova’ Commissione provinciale di Palermo”.

Mineo aveva il terrore di essere intercettato, per questo non utilizzava neppure il telefono cellulare. Inoltre, cercava di utilizzare l’auto il meno possibile e preferiva camminare a piedi. Di Mineo per la prima volta aveva parlato il primo grande pentito di Cosa nostra, Tommaso Buscetta. Nel 2006, finì in carcere insieme con il suo padrino, Antonino Rotolo.

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