Scacco alla banda dei furti, dopo un folle inseguimento i ladri riescono a fuggire

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Bassa reggiana. I  carabinieri della stazione di Novellara hanno intercettato un vero e proprio commando degli specialisti dei furti in abitazione in trasferta nel reggiano. Che fosse una delle batterie appartenenti al più nutrito popolo dei ladri dediti ai furto in abitazione è stato rivelato dalla presenza, all’interno dell’auto rubata, di specifici attrezzi da scasso quali cacciaviti, piedi di porco ma anche smerigliatrici per forzare e aprire piccole casseforti a muro. L’arsenale da scasso  è stato sequestrato dai carabinieri della stazione di Novellara che, insieme  ai colleghi in forza alla compagnia di Guastalla, hanno “appiedato” i tre malviventi costretti a fuggire a piedi per i campi dileguandosi nel buio della sera nonostante la serrata caccia all’uomo scatenata nell’intera bassa reggiana. E’ stato proprio il forcing preventivo posto in essere da numerose pattuglie dei carabinieri della compagnia di Guastalla in colori d’Istituto che l’atra sera ha fatto saltare i piani della banda che aveva deciso di prendere di mira l’abitato di Reggiolo dove sono stati intercettati dai carabinieri di Novellara che gli hanno intimato l’alt rilevando dalla targa trattarsi di un mezzo rubato. L’auto si dava alla fuga venendo inseguita dai militari di Novellara che lanciavano l’allarme alla centrale che faceva convogliare nella zona i servizi di pattuglia in essere dei reparti in forza alla compagnia di Guastalla che istituivano posti di blocco alle porte di Novellara dove l’auto in fuga, tallonata dai carabinieri di stava dirigendo.

Tallonati dai carabinieri e trovandosi davanti un posto di blocco i malviventi optavano per abbandonare l’auto, una Mercedes classe A rubata a Massa la scorsa estate, da dove scendevano pressoché al volo per poi proseguire la fuga a piedi per i campi circostanti riuscendo a dileguarsi grazie al buio della sera e nonostante nell’intera zona scattasse una serrata caccia all’uomo.

All’interno dell’autovettura a questo punto recuperata dai carabinieri venivano rinvenuti vari attrezzi da scasso specifici per compiere furti in abitazioni private. Un recupero fruttuoso quello dell’autovettura rubata non solo sotto l’aspetto economico, alla luce del valore dell’auto, ma soprattutto sotto l’aspetto investigativo.

L’auto unitamente agli strumenti da scasso sono stati sottoposti a rilievi per cercare di trovare anche in sede scientifica una svolta investigativa in quanto gli operanti hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali che saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati. Indagini quelle condotte nel massimo riserbo dai Carabinieri reggiani che sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.

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