Cultura, Reggio Emilia: Danza , teatro e musica: tutto in un polo

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Creare una “filiera territoriale” della cultura, con un occhio di riguardo alla formazione e alla creativita’ giovanile. E fare dialogare piu’ attivamente le istituzioni culturali tra loro e con la citta’.

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa che da’ vita al “Polo delle arti” di Reggio Emilia, firmato questa mattina con il Comune dalla fondazione dei Teatri, quella nazionale per la danza Aterballetto e l’istituto musicale Peri-Merulo. Il documento siglato in municipio formalizza in realta’ una collaborazione attiva da anni fra i tre enti, che si impegnano pero’ da oggi ad un dialogo trasversale delle rispettive discipline, unendo teatro, musica e danza in performance di qualita’ e creando percorsi per selezionare e accogliere le nuove proposte provenienti in particolare dai giovani. Non a caso sede del neonato “polo delle arti” sono i chiostri di San Domenico, dove 3.500 metri quadri di spazi sottoutilizzati sono stati di recente riqualificati per diventare un “hub creativo” della citta’. Il primo esempio concreto della rinnovata collaborazione degli enti culturali va in scena al teatro Valli giovedi’ prossimo (in replica il 2 dicembre), con la rappresentazione de “Le Villi”, di Giacomo Puccini, che vede impegnati sia gli allievi di Aterballetto, che i musicisti del Peri.

“E’ un momento molto importante perche’ sancisce di fatto la nascita di un nuovo soggetto, il polo delle arti, che non ha necessita’ di estinguere le identita’ dei tre soggetti costituenti e che si muove nel solco di una piu’ marcata capacita’ di collaborazione, di contaminanzione e di integrazione che l’intero sistema delle istituzioni culturali della nostra citta’ ha indubbiamente sviluppato in questi anni”, dice il sindaco Luca Vecchi. L’obiettivo, aggiunge l’assessore Raffaella Curioni e’ “fare di Reggio Emilia un punto di riferimento nazionale sui temi dei linguaggi artistici, e sulla formazione applicata al mondo della cultura e dello spettacolo. Per questo creiamo un luogo dove la danza la musica e lo spettacolo, incontrandosi possono creare nuove opportunita'”. Il protocollo, sottolinea il direttore dei Teatri Paolo Cantu’, “crea la cornice entro la quale noi isitituzioni culturali dobbiamo dialogare nei confronti del Comune, della citta’, dei giovani e delle scuole. E far crescere un tessuto culturale creativo dove allevare e coltivare la potenzialita’ creativa”. Per Gigi Cristoforetti, presidente della fondazione della danza, “Il polo delle arti e’ stato un oggetto, ed oggi un e’ progetto in divenire, in un indirizzo culturale molto chiaro della citta’ in cui ci inseriamo volentieri”.

Infine Marco Fiorini, direttore del liceo musicale Peri, pone l’accento “sulla produzione artistica” “affermando: “Oggi esistono le condizioni per realizzare spettacoli dove linguaggi artistici coesistono e nasce una piattaforma aperta anche ad altri soggetti”.

 

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