Cgil Reggio Emilia senza guida, corsa contro tempo per trovare una soluzione

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REGGIO GUIDO MORA

Reggio Emilia – “Fare in fretta”. E’ questo l’imperativo, auspicato anche dal segretario regionale della Cgil Luigi Giove, per ricomporre la lancinante frattura senza precedenti che si e’ creata  nella Camera del lavoro di Reggio Emilia, dopo il clamoroso “siluramento” del segretario generale uscente Guido Mora.

A sorpresa, infatti, l’assemblea generale costituitasi al 18esimo congresso provinciale ha respinto a maggioranza (e scrutinio segreto) la sua proposta di candidatura. Nel sindacato di via Roma -di fatto rimasto senza nessuno al timone- si registravano stamattina facce scure e un silenzio plumbeo. Mora, chiuso nel suo ufficio, ha fatto sapere di non voler rilasciare dichiarazioni.

“Spero che la Cgil di Reggio Emilia trovi presto l’unita’ per i lavoratori che rappresenta e per il bene dell’organizzazione stessa”, si augurava ieri Dario De Lucia, consigliere comunale del Pd (e consulente del sindacato). Adesso spettera’ ai vertici regionali e nazionali della Cgil, i cosiddetti “centri regolatori” gettare benzina sul fuoco, interpellando (con eventuali consultazioni) le varie categorie e mediando per trovare una soluzione unitaria per la segreteria, che dovra’ essere ratificata da una nuova riunione dell’assemblea generale. Per riconvocarla il tempo e’ un fattore dirimente. Qualcuno si spinge a ipotizzare che non si possa sforare il limite di qualche settimana, per scongiurare l’ipotesi di un commissariamento dell’ente. Quanto all’origine del durissimo scontro interno che si sta consumando nel principale sindacato reggiano (con 112.000 iscritti in provincia) sarebbe da ricondurre a motivi “personali”, vecchie ruggini risalenti addirittura all’ultimo congresso del 2012, quando Mora fu eletto segretario con il 56% dei voti.

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