CGIL Reggio Emilia: Mora verso la riconferma ma “pronto a lasciare”

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C’e’ aria di ricambio alla segreteria generale della Cgil di Reggio Emilia. Che non sara’ pero’ sancito domani nella giornata conclusiva del 18esimo congresso provinciale, in cui il segretario uscente, Guido Mora, si avvia con ogni probabilita’ alla riconferma.

Lui stesso, il cui mandato scade a maggio del 2020, annuncia pero’ che, se confermato alla guida del sindacato, lavorera’ ad una “soluzione interna” di avvicendamento da realizzarsi gia’ nel 2019.

“Nella mia vita sindacale– spiega Mora- non ho mai agito per autocandidatura, ma ho sempre ricevuto proposte e richieste da chi era deputato a farlo, in questo caso la Cgil nazionale e regionale”.

Se “mi chiederanno di ricandidarmi– continua il segretario- ho dato la mia disponibilita'”. Tuttavia “qualora fossi riconfermato nell’incarico, proporro’ ai futuri organismi dirigenti di procedere ad un avvicendamento del sottoscritto in anticipo rispetto alla scadenza limite di meta’ 2020. Ritengo infatti che siano gia’ oggi presenti le risorse e le opportunita’ per una soluzione interna atta a realizzare un processo di rinnovamento generazionale”.

Insomma, conclude Mora, “mi metto a disposizione con vero spirito di servizio, ma e’ ovvio che non arrivero’ alla fine del mandato”.

La parola spetta a questo punto all’assemblea dei 509 delegati riuniti al teatro Ariosto, dopo il dibattito sulle due mozioni congressuali nazionali. Il cui esito, per quanto riguarda Reggio Emilia, e’ gia’ decretato. Come gia’ emerso nelle 1716 assemblee delle categorie delle scorse settimane, infatti, il documento “Il lavoro e'” promosso dal segretario nazionale Susanna Camusso, ha ottenuto il 96,4% dei consensi dei lavoratori (ed esprime 491 delegati al congresso).

La mozione di minoranza “Riconquistiamo tutto” si ferma al 3,6% dei voti (e 18 delegati).

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