Ancora in lieve crescita (+0,1%) il numero delle imprese reggiane

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Reggio Emilia – Seppure in misura inferiore a quanto registrato nel secondo trimestre 2018, è positivo il saldo fra le imprese nate nel territorio reggiano nel trimestre luglio-agosto-settembre e quelle che, al contrario, nello stesso periodo hanno cessato l’attività.

Al 30 settembre, infatti, il totale delle imprese presenti nel Registro della Camera di Commercio di Reggio Emilia si è portato a 54.925 unità, grazie ad una crescita dello 0,1% derivante dal saldo a +50 fatto tra nuove aperture (590) e cessazioni d’attività (540).

Un bilancio meno positivo di quello del trimestre precedente, quando il saldo si era attestato a +238 unità, ma comunque in grado di segnare una tendenza positiva per le imprese insediate nel nostro territorio.

I dati relativi alla nati-mortalità delle imprese analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio evidenziano andamenti in crescita per la maggior parte dei settori. La crescita è trainata in modo particolare dal terziario e, in primo luogo, dalle attività dei servizi rivolti alla persona che sono salite a 3.270 unità (+21 imprese in tre mesi, pari ad una crescita dello 0,65%).

Segnali di crescita giungono anche dalle attività professionali, scientifiche e tecniche che, con un incremento dello 0,6%, hanno raggiunto le 1.955 unità: il comparto comprende diverse funzioni di supporto alle imprese come la direzione aziendale e di consulenza gestionale o la ricerca scientifica e sviluppo.

Di segno positivo anche il trend registrato dalle attività di alloggio e ristorazione che, a fine settembre 2018, sono salite a 3.315 aziende (+0,4%) grazie soprattutto all’andamento dei servizi di ristorazione che, fra luglio e settembre di quest’anno, sono cresciute di 12 unità raggiungendo le 3.141 imprese. In lieve rialzo anche il numero delle aziende che svolgono altre attività di supporto alle imprese come, ad esempio, il trasporto e magazzinaggio (+0,2%) e i servizi di noleggio (+0,1%).

Stabile il settore delle costruzioni (con 11.864 imprese) e il commercio (10.891).

A fronte di attività che supportano il consolidarsi della struttura economica provinciale, altre si posizionano in campo negativo. E’ il caso delle attività manifatturiere, che in tre mesi hanno perso 18 imprese (-0,2%) o quelle del settore primario (6 imprese in meno).

Relativamente alla forma giuridica, pur rimanendo prevalenti le ditte individuali – sono 28.778, il 52,4% del totale a fine settembre 2018 – continuano ad aumentare le società di capitale, che attualmente hanno raggiunto 13.549 unità (+106 rispetto al trimestre precedente) e rappresentano un quarto delle imprese totali.

In flessione, oltre alle ditte individuali che in un trimestre sono calate di 45 unità, anche le società di persone (-16), mentre rimango stazionarie le “altre forme”.

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