Incuria e ritardi, ecco il “viaggio della speranza” sulla linea ferroviaria Reggio – Guastalla

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Guastalla – Una situazione di criticità  già nota ai più riguardante ritardi e cancellazioni dei treni regionali sulla linea per Guastalla. La Voce è andata in perlustrazione del tracciato per verificare la qualità del servizio offerto a viaggiatori e studenti.

Ecco cosa abbiamo trovato

 

La situazione appare piuttosto critica, anche e soprattutto per i pendolari che ogni giorno percorrono parte della tratta, se non tutta, per recarsi negli uffici oppure a scuola. Disagi che si sono verificati anche già dal secondo giorno di riapertura delle scuole quando il treno delle 07:10 per Reggio Emilia, con partenza da Guastalla, è stato sospeso, costringendo i ragazzi e i genitori a trovare una soluzione secondaria. Soluzione che spesso incappa nell’utilizzo di autobus sostitutivi, ma neppure questi ultimi sono assenti da ritardi.

Ciò che lascia scontenti molti reggiani sono i continui disservizi della linea regionale a fronte di un abbonamento pagato regolarmente che dovrebbe consentire almeno di non doversi preoccupare di imprevisti e cancellazioni. Oltre a questo vi è la questione ancora aperta dei cittadini di San Rocco di Guastalla, mobilitatisi ormai da tempo in opposizione alla chiusura del passaggio a livello di via Zecchiere.

Treni e soprattutto stazioni che presentano problemi anche a livello strutturale. Muovendosi tra le numerose stazioni dei Comuni della Bassa Reggiana è possibile individuare ulteriori disservizi tra cui orari dei treni leggibili a fatica sui cartelloni, sale d’attesa del tutto non curate e mancanza di parcheggi adeguati.

Nelle stazioni di Guastalla e di Gualtieri vi sono due macchine per l’obliterazione dei biglietti, ma soltanto una sembra funzionare adeguatamente. Sui muri vi sono diversi graffiti e gli ambienti appaiono in condizioni di scarsa pulizia. Le sale d’attesa non sono da meno: nella stazione di Gualtieri la sala contiene solamente tre posti a sedere e sul muro a fianco alle sedie qualcuno ha scritto con una penna, suggerendo a chi di dovere, «mettetele 2 panchine che non siamo cavalli che aspettano in piedi!». Una frase ironica forse, ma che descrive chiaramente i disagi dei viaggiatori.

A Luzzara la sala d’attesa appare sporca, con i muri graffitati e una panchina che un tempo doveva contenere 3 sedie, ma dopo che due sono state accuratamente sradicate da qualche vandalo, ne è rimasta solo una.

La penuria riguarda anche i parcheggi, ad eccezione di Guastalla e Novellara. Un discorso diverso lo meritano le bici che sembrano avere sempre uno spazio dedicato tranne che a San Bernardino, dove la vegetazione di sterpaglie è così fitta da aver letteralmente invaso i portabici. Un punto a favore lo giocano i cartelli appesi ai muri con gli orari e le indicazioni dei treni in arrivo, in generale tenuti molto bene, così come i nuovi schermi digitali che mostrano gli orari e i treni in arrivo.

Solamente in alcune stazioni quali Novellara e San Bernardino certi cartelloni sono stropicciati, ma comunque leggibili.

Anche la presenza di cestini per la raccolta differenziata in alcune stazioni rappresentano un punto a favore.
I treni presentano sempre gli stessi problemi, quali sedili sporchi, chewing gum attaccate, incivili che si dilettano a scrivere con indelebile e bianchetto sulla plastica o sui sedili, e alcuni poggia braccio non funzionanti o con parti mancanti. Lo stesso non si può dire invece dei treni più recenti, seppur siano presenti in numero minore rispetto a quelli vecchi, che appaiono invece più curati.
I numerosi e continui ritardi dei treni, obliteratori spesso non funzionanti e la poca sicurezza nelle ore notturne – sono questi i tre problemi principali che riguardano le stazioni e i treni della Bassa, emersi raccogliendo commenti dei pendolari.

In particolare la stazione di Guastalla sembra soffrire di una nomea alquanto negativa dato che molti lamentano la presenza di persone all’apparenza poco raccomandabili e di ragazzini che urlano e disturbano. Per non parlare poi dei casi segnalati alle autorità qualche tempo fa: tra i più gravi ricordiamo due fidanzati arrestati perché spacciavano in stazione lo scorso maggio e l’uomo che a giugno dell’anno scorso si è sdraiato sui binari dopo aver bevuto. Oltre a questo vi sono numerose segnalazioni di degrado che aleggiano sulla zona.

a cura di Stefano Martelli 

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