“Dammi i soldi o racconto che mi hai violentata”: 18enne reggiana ricatta ristoratore

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“Se non  mi dai i soldi  racconto ai carabinieri che mi hai violentata”.

Così una giovane 18enne reggiana, ha tenuto sotto scacco un ristoratore di Rimini.  L’uomo, che all’inizio aveva pagato delle somme alla giovane ricattatrice  per paura di non essere creduto, alla fine non ce l’ha fatta più e si è rivolto alle forze dell’ordine .  All’ennesima richiesta di denaro, è scattata la trappola nei confronti della ragazza, per la quale il pm ha chiesto cinque anni di carcere.

I Fatti 

I fatti risalgono al 2013 quando la ragazzina appena maggiorenne era andata in riviera con le amiche per festeggiare la Notte Rosa. Non avendo prenotato nulla, con la speranza di trovare poi qualche sistemazione per la notte, si sono ritrovate a girare per locali. qui incrociano il locale del ristoratore  che ha pietà per le ragazze e le ospita. L’indomani tutto tranquillo, le due giovani salutano  e se ne vanno.  Non passa però una settimana , che la ragazzina si fa viva per chiedere di nuovo  ospitalità all’uomo : sta arrivando a Rimini con altre amiche, gli domanda di andarle a prendere in stazione.

Il  49enne, è un pò  sorpreso ma accetta. Una volta lì però si accorge subito che le ragazze vogliono approfittare della sua disponibilità: vogliono farsi pagare la cena. L’uomo questa volta non ci sta, nasce una lite ed ognuno va per la sua strada. 

Dopo due giorni la ragazza però si ripresenta al suo ristorante pretendendo dei soldi, in caso contrario andrà dai Carabinieri dicendo  di essere stata violentata dall’uomo.

L’uomo spaventato le dà  300 euro, sperando di non vederla mai più. Il giorno dopo la ragazza però  si rifà viva, chiedendo ancora 50 euro.

Ma è quando la 18enne si presenta a chiedere  1.500 euro che il ristoratore va  dai carabinieri per raccontare la vicenda.

A quel punto i  militari organizzano la trappola, lui si presenta all’appuntamento per darle i soldi e non appena la giovane allunga le mani per prendere il denaro, scattano le manette.  L’arresto però non viene convalidato e la giovane esce il giorno dopo. Si ripresenta al ristorante per pretendere altri soldi.

Questa volta  finisce sotto processo per estorsione, in tutti questi anni  non si è mai presentata alle udienze,  il pubblico ministero ha chiesto per lei una condanna a cinque anni di carcere.

La sentenza verrà emessa domani, 12 giugno.

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