Pedofilo pakistano condannato a cinque anni

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E’ stato condannato a cinque anni e quattro mesi in abbreviato il 21enne di origine pachistana finito a processo per violenza sessuale nei confronti di un ragazzo disabile di meno di quattordici anni.
Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna a otto anni per il giovane, reo confesso.

Il Gup Luca Ramponi ha riqualificato il reato da violenza sessuale ad atti sessuali con minori.
    I fatti risalgono all’estate scorsa, nella Bassa reggiana.
L’iniziale decisione del Gip di Reggio Emilia Giovanni Ghini di concedere i domiciliari al 21enne aveva suscitato proteste, con una manifestazione davanti al tribunale contro la decisione del giudice.

Il pachistano era stato poi mandato in carcere dopo il ricorso della Procura.

Queste le parole del  presidente  della Onlus Caramella Buona,  Roberto Mirabile   e dell’avvocato Monica Nassisi dopo che la sentenza è stata pronunciata questa mattina. “Siamo ovviamente contenti per la condanna; dal nostro punto di vista, tuttavia, cinque anni e quattro mesi di reclusione sono una pena troppo mite per un reato così grave e abberrante, una condanna resa possibile dal rito abbreviato che permette un notevole sconto di pena e che, come ribadiamo da molto tempo, andrebbe negato per i crimini sessuali”.

 

 

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