Taneto – Due università scavano al Castellazzo

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Taneto scavi archeologici - La Voce Di Reggio Emilia

E’ cominciata lunedì, col sopralluogo dei docenti universitari, la seconda campagna di scavi a Taneto , l’antica Tannetum tra Gattatico e Sant’Ilario. Come lo scorso anno, la campagna è promossa dalle università di Odense in Danimarca e della Sapienza di Roma, sotto la direzione scientifica dei professori Luisa Migliorati della Sapienza e J. Carlsen della Syddansk Universitet Odense.

Sul campo una equipe di studenti e ricercatori dei due atenei diretti dall’archeologo reggiano Paolo Storchi, che proposto il progetto Taneto dopo aver individuato da vecchie aerofotogrammetrie le tracce di strutture nascoste sotto il terreno.

Se nel 2016 le prospezioni nel campo della Bertana hanno portato alla luce alcuni resti murari proprio in corrispondenza delle tracce fotografiche di un perimetro del tutto simile all’anfiteatro di Roselle, quest’anno la campagna si concentra in località Castellazzo, all’interno di un’area poderale di 900 biolche tuttora di proprietà dei Pii Istituti Rainusso di Santa Margherita ligure: si cercherà di stabilire la cronologia di quanto resta del “castello” di Taneto, una fortificazione di tarda epoca romana o altomedievale. Ma saranno compiuti altri sondaggi con un obiettivo particolarmente ambizioso: l’individuazione della città romana e del centro gallico di Tannetum (argomento su cui si dibatte da tempo infinito).

Lo scavo, che durerà sino al 10 settembre, è sponsorizzato dai comuni di Gattatico e Sant’Ilario, dai gruppi archeologici locali, dalla Far-Studium Regiense (che ha già programmato per il 2 settembre una visita sugli scavi), da Capelli autocarrozzeria e Italsughero.

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