Unieco: sì del Tribunale alla rinuncia al concordato. Via libera alla liquidazione

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5/4/2017 – La notizia attesa da giorni, e per la quale non mancavano le preoccupazioni, è arrivata ieri pomeriggio sotto forma di un decreto pubblicato nel portale dei fallimenti del tribunale di Reggio Emilia.
Mercoledì 29 marzo la sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia, presieduta da Annamaria Casadonte, ha decretato l’improcedibilità del concordato con riserva chiesto il 10 gennaio dalla cooperativa Unieco. In altri termini, il tribunale ha accettato la rinuncia a tale concordato presentata dall’azienda non più tardi di venerdì 24 marzo.
A questo punto non dovrebbero più esservi ostacoli all’attivazione della liquidazione coatta amministrativa di via Ruini: decisione che il cda ha ritenuto inevitabile di fronte al fallimento dell’operazione di cessione del debito, che in totale ammonta alla cifra astronomica di 665 milioni di euro e secondo solo, nella storia dei crac cooperativi reggiani, a quello di Coopsette che si è fermato appena sotto gli ottocento milioni di euro.
Del resto il Ministero dello Sviluppo Economico aveva già deciso a fine dicembre la liquidazione coatta amministrativa chiesta da Legacoop, in qualità di organo di vigilanza, a conclusione dell’ispezione a Unieco.

Il decreto del Tribunale di Reggio
Il decreto del Tribunale di Reggio

Il decreto ministeriale era rimasto congelato proprio perchè il cda della cooperativa si era opposto e aveva presentato l’istanza di concordato, che tuttavia – come dichiarato dal tribunale – si è rivelato impraticabile.
Si attende solo la nomina del commissario liquidatore, scelto in una terna proposta sempre da Legacoop.

Il DECRETO
Il decreto del tribunale in data 29 marzo 2017, emesso in camera di consiglio dai giudici Casadonte (presidente) Virgilio Notari (relatore e delegato del concordato) e Niccolò Stanziani Maserati, ha preso atto della dichiarazione dell’ ente (Unieco) «di rinunciare all’istanza concordataria» chiesta con ricorso presentato il 10 gennaio 2017. Da qui la dichiarazione di «improcedibilità del ricorso per concordato preventivo depositato da Unieco soc. coop.».
Con lo stesso decreto il Tribunale ha liquidato ai commissari giudiziali Maurizio Bergomi e Bruno Bartoli, a titolo di onorari dovuti, la somma di 20 mila euro, da suddividere in parti eguali, oltre ad accessori fiscali e a contributi previdenziali in misura di legge.

GLI SVILUPPI
Non mancano comunque le preoccupazioni perchè  a una settimana dal decreto reggiano, il Ministero non ha ancora nominato il commissario liquidatore di Unieco, e non risulta nemmeno pubblicato il decreto di liquidazione coatta nel sito del Mise.
Troppi giorni di silenzio, secondo alcuni che si interrogano se non siano piuttosto le  una procedura fallimentare a tutto tondo. Infatti la liquidazione coatta, precisano gli esperti, viene tempestivamente comunicata al Tribunale e ha il potere di bloccare la procedura fallimentare. Si sa invece che sul tavolo del giudice si sono accumulate diverse istanze di fallimento. E a questo punto, in assenza di una decisione ministeriale, tutto è possibile.
Se fosse fallimento, e non liquidazione, sarebbe la prima volta per una cooperativa reggiana. Con effetti dirompenti: non solo perché verrebbe meno una pur remota possibilità di riprendere l’attività economica, ma soprattutto perché la procedura da amministrativa diventerebbe giudiziale, con la possibilità di rivalsa sugli amministratori, a quel punto  esposti anche a eventuali procedimenti penali.

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