Usa telefono rubato e tenta estorsione: incastrata da Whatsapp

0
61

23/3/2017 – Stava usando un cellulare rubato, indisturbata, convinta che tutto fosse andato liscio. Ma a incastrarla è stata la chat di whatsapp, che ha svelato inaspettatamente al derubato il suo numero di telefono, portandola ad essere scoperta e identificata. Quando la vittima del furto si è messa in contatto con lei per riavere il telefono, la donna gli ha chiesto 30 euro in cambio. Un gesto che è costato caro alla 44enne di Gualtieri, aggiungendo all’accusa di ricettazione anche quella di estorsione.
I fatti. Dopo alcuni giorni dal furto del suo smartphone, un operaio 40enne ha avuto modo di rilevare che nel “gruppo famiglia”, che aveva creato grazie all’applicazione Whatsapp, oltre ai numeri di moglie e figli, compariva un’altra utenza che automaticamente si era sostituita alla sua quando l’intestataria, entrata in possesso dello smartphone rubato aveva inserito la sua simcard.
La denuncia. Grazie a tale circostanza i carabinieri della stazione di Guastalla sono risaliti a una 44enne modenese disoccupata di Gualtieri che è stata denunciata alla Procura reggiana per il reato di ricettazione, in relazione al possesso dello smartphone rubato, e per tentata estorsione, avendo preteso dal derubato 30 euro per restituirgli il cellulare.

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui