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Campovolo – Maxi Arena: al via la raccolta firme

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No alla Maxi Arena Campovolo

Le prove generali sono state fatte in estate, con la petizione promossa da Agenda Verde e Reggio Città Aperta. Ora il movimento, trasversale, che si oppone alla realizzazione della maxi Arena al Campovolo fa un ulteriore passo e gioca la carta della mozione d’iniziativa popolare.

L’obiettivo è raccogliere almeno 300 firme per portare alla discussione del Consiglio comunale il progetto dell’Arena che, lo ricordiamo, aspira a diventare il principale polo in Italia, se non in Europa, per grandi eventi all’aperto. I promotori della petizione – che durante l’estate ha raccolto circa 200 firme – e i gruppi politici che l’hanno sostenuta, come Movimento 5 Stelle e Alleanza Civica, hanno da un lato sempre criticato la scelta di realizzare l’arena, dall’altro biasimato la scelta del sindaco Luca Vecchi di presentare il progetto all’assemblea del Rotary piuttosto che a tutta la città.

La petizione era infatti un appello, in primis, al sindaco a cercare «una soluzione alternativa» e, in secondo luogo, alla città ad aprire «un grande dibattito pubblico, trasparente e partecipato». Ora la mozione, se raccoglierà le firme necessarie per arrivare in sala del Tricolore, porterà la discussione in Consiglio comunale. La mozione, promossa sempre da Agenda Verde e Reggio Città Aperta, parte con una decina di firme in calce: ci sono ad esempio quelle dei consiglieri civici Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, dei grillini Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari e della senatrice del gruppo Misto, Maria Mussini.

PRESENTAZIONE 

La presentazione ufficiale è prevista per la serata del 5 ottobre al Catomes Tot, dove si terrà un dibattito pubblico sul progetto della maxi Arena. La petizione prima e la mozione d’iniziativa popolare dopo, prendono le mosse dall’idea di promuovere un referendum lanciata ormai più di due mesi fa da Francesco Fantuzzi, a nome del Laboratorio Arsave. «Il referendum – disse allora Fantuzzi in un video postato su Facebook – è l’unica forma democratica quando si tratta di decidere su questioni che riguardano tutti e su aree di pubblico interesse». Sempre a proposito dell’Arena, alla ripresa dei lavori del Consiglio comunale, il 18 settembre, s’attende la convocazione della commissione consiliare, nei quartieri interessati dall’intervento, richiesta dalla consigliera dei 5 Stelle, Alessandra Guatteri.

Nella petizione i promotori sostenevano che non è necessario «realizzare una struttura da 100mila posti che snatura il Campovolo e crea notevoli difficoltà alla città per organizzare grandi concerti, come dimostra la recente esperienza di Vasco Rossi a Modena». Utilizzare un’area strategica per la città qual è il Campovolo – era stato ancora il ragionamento dei promotori – per un’opera mastodontica, che non aiuta la città a risolvere problemi» è indice di «poca lungimiranza e di incapacità di definire con chiarezza i bisogni di Reggio. E ancora: «Si dice addio all’idea di realizzare un grande parco/bosco alle porte della città: l’area a verde viene schiacciata verso la linea ferroviaria e si perderebbe la continuità ambientale di quella a ridosso del Campovolo».

Va. Co.

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