Politica

Crepet su Reggio Children, Mdp chiede verifica agli alleati del Pd

Crepet Reggio Children - La Voce di Reggio Emilia

Le parole di Paolo Crepet scuotono la maggioranza che sostiene il sindaco Luca Vecchi. Il celebre psichiatra dal palco di FestaReggio, impegnato in un dibattito con la deputata dem Vanna Iori, ha sostenuto che Reggio Children ha fatto il suo tempo, accusando l’istituzione di vivere di copyright. Parole che non sono andate giù all’alleato del Pd, in giunta a Reggio, vale a dire Mdp che chiede «una verifica politica immediata» sul modello educativo reggiano, da sempre considerato fiore all’occhiello della città.

«Siamo i primi a ritenere che la dialettica e lo spirito critico siano indispensabili per mantenere vitale e adeguato ai tempi un sistema come Reggio Children – scrive il coordinamento provinciale di Articolo 1 – ma siamo estremamente preoccupati per la leggerezza con cui un attacco così grave sia stato sferrato all’istituzione educativa reggiana, che peraltro in tempi recenti aveva già subito un tentativo di arrembaggio da parte di entità economiche fortemente incompatibili con il messaggio educativo » .

E ancora: «Ci sorprende quindi come mai quest’affermazione non sia stata immediatamente sanzionata da parte di chi aveva ogni strumento per farlo, e chiediamo una verifica politica immediata su questo tema, che rappresenta per la nostra comunità un elemento fondante e caratterizzante, che non deve essere svalutato in nome di un immediato riscontro mediatico narcisista».

Mdp – di fronte alle parole di Crepet – s’aspettava una replica immediata della deputata dem Vanna Iori impegnata nel dibattito con il celebre psichiatra.

«La parlamentare reggiana che condivide il palco con lui non replica all’istante – scrive Mdp – fatto sconcertante sia per la gravità dell’affermazione nel contesto locale, sia per il curriculum della stessa, legato al mondo della formazione e della pedagogia».

Una circostanza che offre il destro per un attacco tutto politico: «Il Partito Democratico – prosegue Articolo 1 – dovrebbe essere depositario di una storia, che va difesa e proiettata nel futuro senza nostalgie ma con la consapevolezza che questa terra è diventata ciò che è ora anche grazie al progetto pedagogico delle nostre scuole. Mai vorremmo che lo slogan di Festareggio “Notti italiane” si rivelasse un funesto presagio».

«Reggio Children – afferma Mdp – non è solo il soggetto attraverso il quale, dall’Australia agli Stati Uniti, abbiamo esportato la visione e la qualità della vita che caratterizzano questa città. È anche il punto di partenza di un lavoro che coinvolge ogni giorno centinaia di educatori e ausiliari, insieme a migliaia di bambini che, con le loro famiglie, hanno avuto modo di toccare con mano ciò che Crepet evidentemente non apprezza.

Sono proprio le ragioni per cui lo psichiatra ritiene superato quel modello educativo che ne rappresentano il punto di forza. Nelle nostre scuole si lavora sui materiali, sulle forme, sui colori e sui giochi di ombre, sul passare delle stagioni. Si seguono percorsi che hanno tempi ben diversi dalla frenesia con cui siamo abituati a gestire le vite dei nostri figli. È la strada per stimolare bambini che difficilmente, nelle proprie case, vivrebbero analoghe esperienze. Proprio per questo il rapporto con i genitori e la loro partecipazione attiva è stata un’intuizione ancora moderna e attuale».

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